La Camera approva il decreto sicurezza. Venerdì un Cdm per il decreto correttivo sui rimpatri

Seduta fiume nella notte per superare l'ostruzionismo dell'opposizione e arrivare all'approvazione in tempo. "La norma mantiene una sua utilità e nobiltà che noi volevamo conferirle. Il decreto correttivo si basa sulle osservazioni pervenute dal Quirinale", dice il ministro Piantedosi

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22 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:50 PM | 23 APR 26
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Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, durante la seduta nell'aula della Camera sul DL Sicurezza, Roma, 21 aprile 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Dopo l'approvazione della fiducia al governo sul decreto sicurezza, arrivata nel pomeriggio. Ieri, poco prima di mezzanotte, l'Aula della Camera ha approvato la seduta fiume per arrivare al voto definitivo in tempo, entro venerdì. L'aula è andata avanti fino alle due e mezzo di notte. Oggi alle 10.30 inizia il voto dei 145 odg e la votazione finale del provvedimento sarà non prima delle 11.30 di venerdì (va convertito in legge entro il 25 aprile).
Subito dopo, sempre venerdì, ci sarà un nuovo Cdm per varare il decreto che dovrà correggere la norma su rimpatri e avvocati. "Il decreto correttivo prevede quello che è stato anticipato: un correttivo", basato sulle "osservazioni che ci sono pervenute dal Quirinale. Come abbiamo sempre fatto, noi teniamo in massima considerazione le osservazioni del Colle", ha dichiarato contestualmente all'esito del voto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Sullo sfondo della misura, il cui iter è stato già rallentato dai rilievi economici del Mef, ci sono infatti anche le numerose contestazioni negli ultimi giorni per via del bonus – contenuto al suo interno – da 615 euro per gli avvocati che seguono pratiche di rimpatrio volontario. Misura per cui il governo, dopo i dubbi sollevati dal Quirinale, ha disposto questo correttivo ad hoc.
"La norma comunque mantiene una sua utilità e nobiltà che noi volevamo conferirle, e cioè rilanciare un tema, quello dei rimpatri volontari assistiti che già si fanno insieme a organizzazioni umanitarie, quindi lo faremo secondo le osservazioni che ci sono pervenute", ha proseguito il ministro Piantedosi. Verrà fatto "tutto entro venerdì" e il decreto "farà i percorsi necessari", ha assicurato.
Come scrivevamo sopra e qui, infatti, Palazzo Chigi dovrebbe convocare per venerdì un nuovo Consiglio dei ministri, il terzo della settimana. Come ha chiarito la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, il prossimo decreto da approvare in Cdm introdurrà un bonus slegato dall'esito della procedura, non sarà gestito dal Consiglio forense, ma a livello statale, e sarà esteso anche ai mediatori e alle associazioni. In tutto questo resta il nodo delle coperture, che saranno inevitabilmente più alte dei 492 mila euro calcolati dal Viminale sui dati dei rimpatri volontari effettuati, visto che si allargherebbe la platea dei beneficiari. 
Polemiche a parte, nelle intenzioni del governo, ha spiegato il ministro, "non c'era nulla di quello che si è detto, cioè immaginare un ruolo diverso da quello nobile dell'avvocato, categoria alla quale mi sono onorato di aver appartenuto nei primi anni post universitari. Però abbiamo preso atto di questo e toglieremo quei riferimenti, ciò non toglie che l'istituto è molto importante", ha concluso.