La linea Crosetto-Calenda: "A Hormuz anche senza Onu"

All'Acquario romano il leader di Azione presenta il suo libro con il ministro della Difesa. Convergenze e affinità su Ucraina, libertà, Europa. Ma il senatore assicura: "Nessuna virata nel centrodestra"
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21 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:20 PM
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Guido Crosetto e Carlo Calenda - foto LaPresse

Migliori amici. Alla seconda tappa del tour di presentazione del suo libro – "Difendere la libertà" –, Carlo Calenda ride, scherza e spalleggia con il ministro della Difesa Guido Crosetto. All'acquario romano il segretario di Azione accoglie sorridendo l'esponente del governo Meloni. Si fanno strada tra i cronisti, non si perde tempo. Una volta seduti, dal palco, si svelano i calzini rossi del senatore, stesso modello che indossava al cerimoniale della polizia, quando era seduto di fianco a Giuseppe Conte per colpa dell'ordine alfabetico. Ma questa volta non ci sono 5 stelle e soprattutto non si parla di opposizione o elezioni. Toni distesi.
Libertà e Ucraina sono i primi argomenti del dibattito. In sala ad ascoltare c'è anche il neo ambasciatore ucraino in Italia lhor Brusyl, nominato lo scorso 3 marzo. E la piacevole e concorde disquisizione tra autore e ospite, moderata da Lavinia Spingardi, inizia solo dopo un applauso per il diplomatico. In prima fila a sentire ci sono deputati e senatori di Azione. Fuori, un'onda di giovani ragazzi, universitari, riversati anche in un giardinetto, di lato, adibito con un maxischermo. Partecipazione notevole.
"Non c'è nessuna virata verso il centrodestra", assicura Calenda ai dubbiosi in sala. La scelta dell'ospite fa discutere. "Presento con il ministro, come lo presenterò con Salis, Prodi, Gentiloni. E come l'ho presentato con Pina Picerno". La lista di ospiti che incontrerà nel corso dei prossimi giorni lui li chiama i "volenterosi". Cioè coloro che "ritengono che abbiamo bisogno di un Europa forte, armata, indipendente e che abbiamo bisogno di continuare a sostenere l'Ucraina". Kyiv è il cuore del libro. E nel corso delle sue considerazioni il leader di Azione continuerà sempre di più a convergere, nelle opinioni, con il ministro. Sodalizio.
È lo stesso ministro a notarlo. "Siccome per il mio ruolo non posso parlare, ogni tanto prendo in prestito Carlo e lo ritwitto”, scherza sul palco. Il ministro commenta il libro del segretario di Azione e si scaglia contro la Russia: "C'è una totale indifferenza dei russi riguardo ai morti, 35mila in un mese, ogni chilometro quadrato di terra ucraina costa dalle 200 alle 250 vite”, dice. E su Macron e la deterrenza: "Purtroppo viviamo tempi in cui la deterrenza non ferma alcune nazioni e lo dimostra anche quello che sta avvenendo da quattro anni in Ucraina, dove non si ferma la volontà di Putin di andare avanti".
Europa, armi, libertà. La conversazione verte poi sulla cronaca di guerra quotidiana e sulla situazione in Iran. Calenda, dall'opposizione, non esita ad attaccare il presidente americano Trump, mentre il ministro fa l'equilibrista e lo nomina solo parlandone in termini di "imprevedibilità" Ma poco male. Perché la convergenza si ritrova riguardo all'interventismo italiano nello stretto di Hormuz. Per le opposizioni la partecipazione dell'Italia a una missione in medio oriente dovrebbe avvenire solo dopo un mandato approvato dalle Nazioni Unite.
"Sono stato il primo a parlare di necessità di mandato dell'Onu", afferma il Crosetto. Ma: "Il mandato sarebbe bloccato in Consiglio di sicurezza dal primo che si alza e dice 'no', come la Russia". Applauso. Una possibilità che teme anche lo stesso Calenda: "L'Onu non darà mai l'ok all'invio di navi nello Stretto di Hormuz, perché nel Consiglio di sicurezza ci sono la Russia e la Cina".
La conversazione tra i due si chiude a baci e abbracci. Crosetto loda Calenda: "Noi abbiamo bisogno della politica con la P maiuscola che è quella che pensa, che dice cose contro corrente, che ho trovato nel tuo libro, Carlo". E Calenda loda Crosetto: "Guido sei il miglior ministro del governo". Avance e romanticismo. Ma sono solo flirt: "Azione resta all'opposizione"