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Lorenzo Fontana: “Le accuse di Trump a Leone XIV irricevibili”
Parla il presidente della Camera: "La voce del Papa rappresenta un punto di riferimento. Alla sua parola è dovuto rispetto e ascolto. La sua missione è la pace”
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14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 09:00 AM

ANSA/FABIO FRUSTACI
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, difende Papa Leone XIV. Lo fa sul Foglio. Lo difende dagli attacchi “irricevibili” del presidente americano Trump. Lo difende con parole chiarissime, lo fa con forza, lo fa da cattolico, da italiano. Il presidente Fontana definisce Papa Leone il “punto di riferimento” per “centinaia di milioni di persone nel mondo”, ricorda l’ascolto che si deve “alla sua parola” e richiama l’attenzione sul messaggio del Pontefice: un “messaggio di pace”. Presidente Fontana, chi è Papa Leone, cosa rappresenta?” “La voce di Papa Leone XIV rappresenta un punto di riferimento autorevole per centinaia di milioni di persone nel mondo. I richiami alla pace, al dialogo e alla tutela della dignità umana appartengono alla natura stessa della sua missione pastorale”.
Fontana, così come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e come la premier Giorgia Meloni, ricorda che un Pontefice si rispetta e non si attacca in maniera scomposta. Un Papa si ascolta. Un Papa non è un rivale al Congresso. Dice Fontana che il richiamo di Papa Leone XIV è un richiamo naturale perché “fa parte della natura stessa della sua missione”, una “missione che assolve con instancabile impegno e profonda umanità”. Presidente si può insolentire un Papa come fa Trump? Fontana risponde con queste parole: “Alla sua parola è dovuto ascolto, alla sua funzione rispetto. Per questo trovo irricevibili le accuse del presidente Trump”. Fontana sin dal suo insediamento si è rifatto al magistero della Chiesa, al messaggio di Pace del nuovo Papa. Ricorda Fontana che la pace si costruisce solo con dialogo e diplomazia, ecco perché vuole ribadire: “L’ho detto diverse volte e sono tornato a ripeterlo anche domenica: il mondo ha bisogno di pace e la pace si costruisce con il dialogo e la diplomazia. Non può esserci altra via a questo”.
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Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio