Il sostegno di Meloni a Papa Leone XIV senza citare Trump. Poi precisa: "Parole inaccettabili"

Dopo gli attacchi al pontefice da parte del presidente americano, la premier augura buon viaggio a Prevost in occasione della missione in Africa, ma non fa nessun riferimento alle offese del presidente americano. Nel pomeriggio la nota: "Pensavo che il senso della mia dichiarazione fosse chiaro". Le parole dei leader della maggioranza e le reazioni delle opposizioni
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13 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:32 PM
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Papa Leone XIV, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Quirinale il 14 ottobre 2025 (ANSA/Paolo Giandotti)

"Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra". La nota di Palazzo Chigi arriva alle 18:03, dopo ore di polemiche dato il contenuto del comunicato pubblicato intorno alle 9 del mattino. 
Giorgia Meloni aveva espresso vicinanza al Papa senza però citare mai Donald Trump o le sue offese. "A nome mio personale e del governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale", ha scritto in mattinata la premier in una nota ufficiale, utilizzata anche in un post sui suoi social. "Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli". Il post teneva conto solamente del viaggio del Pontefice, atterrato oggi ad Algeri la prima tappa di undici giorni in Africa. 
Inevitabilmente, alcuni partiti dell'opposizione hanno notato l'omissione. "La premier Meloni, 'madre, cristiana', ancora non si è schierata. Forse anche qui 'non condanna e non condivide', come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?", ha commentato il leader del M5s Giuseppe Conte. Anche Angelo Bonelli di Avs ha scelto di andare contro Meloni: "Mentre augura buon viaggio a Papa Leone XIV, tace vergognosamente sull’attacco e sulla blasfemia di Donald Trump". Mentre la segretaria del Pd Elly Schlein ha preferito non attaccare la premier e rimanere sulla ferma condanna alle parole di Trump. 
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto di commentare la vicenda sulla stessa linea di Meloni, rivolgendo un augurio al Papa per il suo viaggio in Africa ma senza commentare direttamente gli attacchi di Trump. Ha poi sottolineato che "il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell'invito all'unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell'indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell'uomo. Sono certo - continua il capo dello stato - che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità".
Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, conversando con dei giornalisti sul tema, ha detto: "Io nutro grandissimo rispetto nei confronti del Santo Padre: è un uomo forte, determinato, parla di fede, parla di pace fin dal giorno in cui è stato eletto Papa. Credo e condivido profondamente il suo pensiero, lo dico da cristiano, quando dice che la pace è un fatto che riguarda ciascuno di noi, l'impegno di ciascuno di noi. Il Papa parla del Vangelo e il Vangelo è un messaggio continuo di pace". Anche nelle sue dichiarazioni, il presidente americano non viene citato. Come manca anche nelle parole del ministro dei Trasporti e leader leghista Matteo Salvini, anche se la sua posizione è più chiara: "Se c'è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare". L'unico leader di maggioranza che ha preso nettamente le distanze è Maurizio Lupi di Noi Moderati, che espresso una "solidarietà piena e convinta a Papa Leone XIV dopo le inopportune parole del presidente Trump. Noi invece condividiamo totalmente le parole del Pontefice sulla necessità del dialogo e della mediazione. E come noi la maggioranza degli italiani e degli europei e, crediamo, anche degli americani".
Il capogruppo alla Camera di FdI, Galeazzo Bignami: "Piena e forte solidarietà al Santo Padre Leone XIV per gli inaccettabili attacchi subiti. Per Fratelli d'Italia il Santo Padre rappresenta una figura di riferimento non soltanto sul piano spirituale. Una guida per tutto l'Occidente le cui radici affondano nei valori della cristianità". Anche Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, ha espresso "sconcerto per le parole" di Trump, ribadendo al pontefice una "vicinanza ideale". E dentro Forza Italia la presa di posizione è netta. La vicepresidente del Senato e senatrice forzista Licia Ronzulli, ha detto che "l'attacco del presidente Trump a Papa Leone XIV si commenta da solo, in una vicenda già segnata da una pericolosa escalation di tensioni. Lo considero un atto profondamente miope e dannoso, soprattutto perché colpisce una delle poche voci autorevoli che, con coerenza e credibilità, si sta impegnando concretamente per una pace immediata e duratura". È d'accordo anche Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di FI e responsabile Esteri del partito: "Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto".