L'esclusiva

"Caro Draghi, così il Pnrr ci penalizza": la lettera dei sindaci di Roma, Milano, Torino e Napoli

Simone Canettieri

Ecco il testo della missiva inviata da Gualtieri, Sala, Manfredi e Lo Russo al premier affinché cambi i criteri di erogazione dei fondi europei per le grandi città italiane

La lettera porta la data del 14 gennaio. E' firmata dai sindaci di Roma, Milano, Torino e Napoli. L'oggetto della missiva indirizzata a Mario Draghi riguarda la ripartizione dei fondi del Pnrr per le grandi città. Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Stefano Lo Russo e Gaetano Manfredi ritengono che i bandi per le risorse europee non tengano conto della vastitità e della complessità dei comuni che guidano. Anzi ne escono penalizzati. Il tema è stato affrontato, con più di una tensione, anche all'interno dell'Anci. La lettera, che il Foglio pubblica in esclusiva, è un atto forte. E segna anche la nascita di un fronte comune da parte dei quattro sindaci. Tutti di area centrosinista e del Pd. Nel dettaglio gli amministratori delle città metropolitane più grandi d'Italia smontano, correggono, propongono nuovi strumenti al governo. Secondo quanto risulta a questo giornale, Palazzo Chigi non ha risposto alla lettera. Tuttavia dal presidente del Consiglio è arrivata l'indicazione ai ministeri coinvolti nel Pnrr di cercare di venire incontro alle richieste dei sindaci.  


Caro Presidente,

a seguito della lettera inviata dal Sindaco di Roma sulla penalizzazione delle grandi città nella allocazione delle risorse del PNRR destinate ai comuni, ti inviamo delle possibili ipotesi concrete di correzione di alcune delle sperequazioni che abbiamo individuato. Ci permettiamo di sottolineare che la soluzione di questi squilibri appare utile non solo ad assicurare ai cittadini dei nostri comuni un livello adeguato di investimenti, ma anche a favorire il raggiungimento dei targets e milestones legati alle diverse linee progettuali del PNRR, che potrebbe risentire negativamente di una eccessiva frammentazione dei progetti.

  1. M2C3 1.1, sostituzione e riqualificazione energetica degli edifici scolastici, che attualmente consente di finanziare un solo progetto a comune relativo a una sola scuola (art.4 comma 2 del bando). I Requisiti e i criteri per la partecipazione sono penalizzanti: (a. l’obbligo dell’indice di vulnerabilità sismica; (b. il costo parametrico riferito all’intero quadro economico e non solo ai lavori, che risulta basso rispetto a dati reali di recenti realizzazioni; (c. l’impossibilità di utilizzare CUP già richiesti prima della presentazione della candidatura; (d. l’impossibilità di prevedere eventuali attività di bonifica tra i costi; (e. l’impossibilità di inserire costi per varianti connesse a situazione impreviste e imprevedibili). Proponiamo la revisione del bando del 2 dicembre n.48048, prevedendo, per i comuni capoluogo di città metropolitana, che possa essere presentato un progetto per circoscrizione, per municipio o per altre articolazioni ove presenti; in subordine, l’interpretazione dell’art. 4.2 del bando “ogni ente può presentare una sola candidatura riferita a uno o più edifici scolastici”, potrebbe consentire progetti riferiti a più scuole (il decreto 343/2021 contiene nessun limite di questo tipo);
     
  2. M4C1 1.2, tempo pieno e mense, 500 e 400 milioni, massimo 4 progetti (in 4 scuole) a Comune capoluogo. I requisiti e i criteri per la partecipazione sono penalizzanti, ad esempio, dal punto di vista di Milano, la criticità principale in merito all’avviso riguarda l’impossibilità di candidare centri cottura e sistemi di distribuzione del cibo con modalità differenti rispetto alla presenza della mensa all’interno della singola scuola.

    Proponiamo la revisione del bando del 2 dicembre n.48038, prevedendo per i comuni capoluogo di città metropolitana che le proposte possano essere presentate in numero di quattro per circoscrizione, per municipio o per altre articolazioni ove presenti. Nello specifico, la realtà milanese richiederebbe una linea specifica per il finanziamento di centri cottura centralizzati con modalità distributive a rete sul territorio.
     
  3. M4C1 1.3 palestre scolastiche, 300 milioni, massimo 4 progetti a capoluogo.
    Proponiamo la revisione del bando del 2 dicembre n.48040, prevedendo per i comuni capoluogo di città metropolitana che le proposte possano essere presentate in numero di 4 progetti per circoscrizione, municipio o per altre articolazioni ove presenti;
     
  4. M4C1 1.1, asili nido e scuole dell’infanzia, 4,6 miliardi ( 700 milioni avviso marzo 2021+ 900 spese correnti di gestione + 2,400 milioni per nidi e 600 per scuole d’infanzia): il testo del bando n.48047 del 2 dicembre si presenta alquanto ambiguo nella formulazione dell’art.9, sembra infatti premiare l’impatto marginale del singolo asilo / nido aggiuntivo sul totale, penalizzando così i comuni con un numero più alto di asili e scuole d’infanzia rispetto ai comuni con poche strutture. Solo dopo un recente confronto con il ministero competente è prevalsa l’interpretazione più ambia determinata dall’incidenza del singolo nuovo nido o scuola d’infanzia rispetto all’utenza di competenza territoriale. Tuttavia, i numeri rimangono insufficienti a far fronte alle esigenze delle città più grandi e comunque permangono requisiti e criteri penalizzanti per la partecipazione. I principali elementi di squilibrio sono: (a. l’obbligo dell’indice di vulnerabilità sismica; (b. il costo parametrico, riferito all’intero Quadro Economico, e non solo ai lavori, risulta quindi basso rispetto a dati reali di recenti realizzazioni; (c. l’impossibilità di utilizzare CUP già richiesti prima della presentazione della candidatura; (d. l’impossibilità di prevedere eventuali attività di bonifica tra i costi; (e. l’impossibilità di inserire costi per varianti connesse a situazione impreviste e imprevedibili). Pertanto, appare più equo, per le città capoluogo di città metropolitana rivedere il bando e riservare una quota delle risorse allocate in proporzione alla popolazione in età 0/6 intervenendo anche sui requisiti e criteri al fine di eliminare i fattori più restrittivi;
     
  5. M4.C1 3.3, messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica, 3,9 miliardi; Proponiamo diriservare una quota delle risorse in proporzione alla popolazione scolastica. I progetti sono stati assegnati su base di graduatorie preesistenti, la somma ad integrazione di 500 milioni è stata ripartita su base regionale considerando la medesima graduatoria.
     
  6. M2C4 2.2, interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni, 6 miliardi (Ministero dell’Interno). La linea d’intervento è dedicata all’efficientamento energetico con un tetto di 250.000 euro l’anno a comune sulla base della legge 160/19; per il canale messa in sicurezza edifici e territorio, è previsto un tetto di 5 milioni per i comuni sopra i 25.000 abitanti sulla base della legge 145/18. Proponiamo di cambiare le due basi giuridiche per i bandi dal 2022 alzando le soglie a 25 milioni e 50 milioni.
     
  7. M5C2 2.1, rigenerazione urbana, 3,3 miliardi, tetto di 20 milioni a comune: nuovo bando con soglia a 200 milioni.
    In merito ai criteri di distribuzione, le nuove risorse dovranno essere allocate tenendo presente la misura introdotta dalla legge di bilancio. Proponiamo a riguardo una distribuzione delle risorse in proporzione al numero di residenti dei comuni per unità di superficie, risultanti dai dati ISTAT, secondo i seguenti criteri: - nella misura del 40 per cento in favore dei comuni capoluogo delle città metropolitane; - nella misura del 30 per cento in favore degli altri comuni con popolazione residente non inferiore a 100.000 abitanti; - nella misura del 30 per cento in favore dei comuni con popolazione residente minore a 100.000 abitanti e non inferiore a 60.000 abitanti.
     
  8. M5C2 2.3, “programma innovativo della qualità dell’abitare”, progetti assegnati sulla base di mero scorrimento delle graduatorie. Proponiamo di dedicare un fondo di riequilibrio per le città più grandi;
     
  9. M5C2 1.1, sostegno alle persone vulnerabili, 500 milioni, (Ministero Lavoro e politiche sociali) il decreto direttoriale che impone alle regioni di dividere in parti eguali tra gli ATS regionali indipendentemente dalla popolazione determina enormi sperequazioni; Proponiamo di modificare il decreto direttoriale e prevedere la ripartizione tra ATS in proporzione alla popolazione.
     
  10. M5C2 1.2, percorsi di autonomia per le persone con disabilità, 500 milioni (Ministero Lavoro e politiche sociali), il decreto direttoriale che impone alle regioni di dividere in parti eguali tra gli ATS regionali indipendentemente dalla popolazione determina enormi sperequazioni. Proponiamo di modificare il decreto direttoriale e prevedere la ripartizione tra ATS in proporzione alla popolazione.
     
  11. M5C2 1.3, housing temporaneo, 450 milioni (Ministero Lavoro e politiche sociali); il decreto direttoriale che impone alle regioni di dividere in parti eguali tra gli ATS regionali indipendentemente dalla popolazione determina enormi sperequazioni. Proponiamo di prevedere una ripartizione delle risorse in proporzione alla popolazione.
     
  12. M2C1 1.1, linea A raccolta rifiuti, 600 milioni, tetto di 10 milioni a Comune, è necessario ammettere più progetti per ciascun promotore;
    In particolare le criticità in merito all’Avviso sono legate alla valutazione del raggiungimento di soglie in termini assoluti. Ciò risulta penalizzante per città come ad esempio Milano che hanno già raggiunto determinati standard. Si ritiene pertanto utile introdurre anche il criterio della “premialità” di incrementi percentuali dimiglioramento rispetto alla situazione attuale, per consentire anche ai comuni virtuosi di partecipare ai finanziamenti. Tale criterio potrebbe essere adottato anche per futuri bandi che prevedano standard da raggiungere.


Tra gli investimenti non ancora banditi evidenziamo i seguenti, per i quali sarebbe importante assicurare che il criterio della popolazione sia tenuto in considerazione:
 

  • M2C4 4.2- 900 milioni - riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti. Proponiamo di dare priorità alle reti delle città capoluogo di città metropolitana ripartendo le risorse in proporzione alla dimensione della rete idrica.
    Riteniamo che nei bandi, qualora siano presenti obiettivi standard, debba essere prevista la “premialità” di incrementi percentuali di miglioramento rispetto alla situazione attuale, per consentire anche ai comuni virtuosi di partecipare ai finanziamenti.
     
  • M2C4 4.4 - 600 milioni - investimenti in fognatura e depurazione.
    Proponiamo di dare priorità alle reti delle città capoluogo di città metropolitana ripartendo le risorse in proporzione alla dimensione della rete fognaria. Nei bandi, qualora siano previsti obiettivi standard, può essere utile prevedere la “premialità” di incrementi percentuali di miglioramento rispetto alla situazione attuale, per consentireanche ai comuni virtuosi di partecipare ai finanziamenti.
     
  • M2C1 2.1- 800 milioni - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura. Proponiamo di destinare questa misura alle città metropolitane e ripartirle in proporzione al loro numero di abitanti, tonnellate di merci gestite e dimensioni aziendali del gestore.

Segnaliamo anche la necessità dei comuni di partecipare a bandi per linee relative al tema della giustizia, essendo i comuni stessi interessati da attività correlate:

  • Missione 1 M1C1 - 1.6.2 – La digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali. Tra i settori coinvolti dalla misura è compresa anche la giustizia.
    Proponiamo anche la digitalizzazione dei documenti cartacei per completare il fascicolo telematico e il potenziamento dei data base per migliorare i processi operativi della Giustizia Ordinaria e del Consiglio di Stato.
     
  • Missione 2 - M2C3 - 1.2 Efficientamento degli edifici giudiziari.
    Proponiamo che si intervenga anche su uffici, tribunali e cittadelle giudiziarie, per efficientamento delle strutture, in questo modo potremmo migliorare l'erogazione dei servizi.

Saremmo lieti di poterci confrontare su queste e altre possibili soluzioni, che potrebbero prevedere anche interventi nel prossimo decreto, in un incontro, che se necessario si potrebbe anche tenere in modalità a distanza.

Con i più cordiali saluti

Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli
Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.