"Operazione Casini". Iv, pezzi di Pd e di centrodestra pronti a votarlo già oggi

Simone Canettieri

Il voto per il centrista è un segnale a tutto il parlamento e soprattutto a Mario Draghi

Occhio ai segnali. In un mare di schede bianche oggi potrebbe spuntare il nome di Pier Ferdinando Casini. Un pezzo del Pd, Italia viva e tronconi di centrodestra sono pronti a iniziare a votarlo già da questa terza chiama, Si tratterebbe di un bengala per mandare messaggi a tutto il parlamento. E non solo: il primo sarebbe a Mario Draghi. Il secondo a Elisabetta Casellati, il nome su cui Matteo Salvini sta dicendo di credere (una pistola sul tavolo delle trattative, per molti).

L'operazione Casini è attenzionata soprattutto dal Pd. Da tutto quel mondo centrista, che va da Franceschini e arriva fino a Lotti e Guerrini, che non vuole Draghi al Colle e che spinge per il centrista. I conciliabili sono in corso. E Matteo Renzi è dato molto attivo in queste ore.

Occhio ai segnali, appunto.
 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.