Salvini: "Morisi può tornare subito a lavorare con me, se vuole"

L’archiviazione per totale inconsistenza dell’inchiesta contro Luca Morisi per la famosa vicenda del “festino” agostano (e privato) dell’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini – che per quell’indagine si dimise – decisa dalla procura di Verona non servirà, e giustamente, a riabilitare la Bestia né i metodi di propaganda contundente e spesso falsificante che Morisi ideò e mise in atto a favore del leader della Lega. Ma dimostra quantomeno una cosa, e per l’ennesima volta: il modo di condurre certe indagini ad alta rilevanza politica, e di lasciarle trapelare e poi gonfiare dai media, è un modo barbaro che il più delle volte conduce a clamorosi buchi nell’acqua. Quel che rimane ora, oltre a una vita privata violata ingiustamente, è il cattivo odore di un’altra “bestia”, quella dell’informazione che ha trasformato Morisi in un mostro.