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Su vaccini e green pass un partito non deve essere guidato dai follower ma guidarli

"In questo momento l'importante è capire come vaccinare la maggior parte della popolazione, le altre discussioni servono solo a intercettare il consenso degli estremisti", dice il direttore del Foglio. "Chi ha scelto di non vaccinarsi non possa essere libero di contagiare gli altri"

Claudio Cerasa

"Nell'ultimo miglio della lotta alla pandemia, l'importante è come vaccinare la più parte della popolazione italiana, le altre discussioni servono solo a intercettare il consenso di chi ha dubbi di ogni tipo. Un partito che si vuole considerare responsabile non deve essere guidato dai follower ma guidarli, provare a convincerli", dice Claudio Cerasa a Omnibus su La7. "So che è dura ammetterlo, onorevole", aggiunge all'indirizzo del deputato di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro che, in studio, scuote la testa. Il direttore del Foglio legge poi la frase che Giorgia Meloni aveva pubblicato nel 2018 e che ora ha cancellato dai suoi profili social: "Sui vaccini occorre avere l'umiltà di affidarsi alla comunità scientifica. E' un tema che non va affrontato a livello ideologico: lasciamo stabilire a chi ha competenze quali siano i vaccini necessari e obbligatori". "Non sapevo che Meloni l'avesse cancellato, ma rimane la mia posizione", ribatte Delmastro.

 

  

"Certi partiti occhieggiano all'estremismo", continua Cerasa. "Il green pass si può migliorare ma il punto da cui partire è che se tutti fossero vaccinati il virus non circolerebbe, chi ha scelto di non vaccinarsi non possa essere libero di contagiare gli altri".

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.