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Nuovo dietro front. La politica cerchiobottista del governo sui vaccini

Un nuovo emendamento al dl Milleproroghe: l'autocertificazione resta valida anche per l'anno scolastico 2018-2019

6 Settembre 2018 alle 13:47

Nuovo dietro front. La politica cerchiobottista del governo sui vaccini

Manifestazione per la libertà di scelta vaccinale - Free vax, Roma 11-06-2017 (foto LaPresse)

Nuovo cambio di rotta della maggioranza sui vaccini: per l'anno scolastico in corso, fino al 10 marzo 2019, resterà valida l'autocertificazione per poter frequentare materne e asili nido. Lo prevede un nuovo emendamento dei relatori al decreto legge Milleproroghe, depositato nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, che di fatto dà forza di legge alla circolare a doppia firma del ministro della Salute, Giulia Grillo, e dell'Istruzione, Marco Bossetti. La proposta sostituisce quella presentata ieri che ripristinava l'obbligatorietà delle vaccinazioni già da quest'anno.

   

Ricapitolando: nel contratto di governo Lega-M5s i due partiti hanno preso l’impegno di “tutelare i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”, cioè i figli dei no vax che non vogliono immunizzarli. Un emendamento presentato dalla senatrice pentastellata Paola Taverna (6.10) e uno identico di Sonia Fregolent della Lega (6.11) avrebbero rinviato all’anno scolastico 2019/2020 l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione alle scuole dell’infanzia previsto dal decreto Lorenzin, che è oggi in vigore. L'emendamento Lega-M5s è stato votato al Senato lo scorso 3 agosto e sarebbe entrato in vigore dopo la sua approvazione in seconda lettura entro il 23 settembre.

Ieri però è saltato: alcuni relatori della maggioranza hanno presentato alla Camera un altro emendamento che sopprimeva, in sostanza, quelle righe che avrebbero cancellato il divieto di iscrizione ad asili e materne per i bambini non vaccinati. Ma esiste ancora la circolare a doppia firma Salute-Istruzione, quello che dice che per entrare in classe basta la semplice autocertificazione da parte delle famiglie. 

Problema: il presidente dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli, si è messo di traverso e ha ricordato che "le circolari non possono andare contro le leggi e se lo fanno si ignorano. I presidi – ha concluso – rispettano le leggi e non possono seguire circolari contrarie alle leggi".

Soluzione: dare forza di legge alla circolare di Salute e Miur. Il nuovo emendamento della maggioranza proroga infatti per tutto l’anno scolastico le autocertificazioni e fissa al 10 marzo 2019 il termine ultimo per presentare i documenti della Asl. Un modo per dare più forza alla possibilità di presentare l’autocertificazione al posto dei certificati. Fino all’approvazione del Milleproroghe, entro il 23 settembre, a sostegno dell’autocertificazione resta solo la circolare. Ma, con il nuovo emendamento, è difficile che i presidi chiuderanno i cancelli a chi non ha un regolare certificato Asl.

      

Insomma, il dietro front di ieri aveva irritato la Lega, dichiaratamente contro l’obbligatorietà, oltre a tutto il mondo anti vax. La nuova manovra è un tentativo di sedare gli animi all'interno della maggioranza giallo-verde. E forse è anche un modo per allungare i tempi, in vista di una riforma più organica: "La materia richiede un intervento di sistema sul quale stiamo lavorando", ha detto il premier Conte a Ischia. Ma dal governo fanno sapere a Quotidiano Sanità che "l'obbligo vaccinale non è mai stato messo in discussione". Sembra insomma che sui vaccini continui una politica cerchiobottista, poco razionale e contraddittoria. Ad oggi il ministro della Salute non è riuscita ancora a spiegare, ad esempio, perché presentare un’autocertificazione dovrebbe essere una semplificazione burocratica rispetto al fornire il documento che i genitori ricevono all’atto della vaccinazione. Soprattutto nelle regioni che hanno un'anagrafe vaccinale informatizzata, grazie alla quale le scuole vedono in tempo reale i dati della Asl sulle vaccinazioni del singolo allievo. Tanto più che ora il ministero – anche per dare intanto un segnale di legalità – deve pure verificare le autocertificazioni, come ha fatto in questi giorni mandando i Nas a fare controlli a campione nei nidi e nelle materne, le uniche scuole aperte finora. 

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Commenti all'articolo

  • niky lismo

    06 Settembre 2018 - 21:09

    La spiegazione che il ministro non dà è piuttosto semplice: posto che i vaccinati ricevono contestualmente il relativo certificato, consentire l'esibizione della sola autocertificazione equivale ad ammettere i non vaccinati attraverso una banale e soprattutto incontrollata dichiarazione falsa (come succede nei tanti altri settori incentrati sulle autocertificazioni, di cui vengono verificate mai più del 3,5%). Il principio giuridico è salvo (obbligo vaccinale per tutti) ma i c.d. no-vax sono accontentati nei fatti (chi non è vaccinato ha un modo semplice per frequentare comunque la scuola).

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