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Sprofondare si è sprofondati, ora il listone di Italia Libera

Subito il triumvirato Gentiloni Minniti Calenda. E intanto non lasciargliene passare una, à corsaire corsaire et demi

25 Giugno 2018 alle 20:16

Sprofondare si è sprofondati, ora il listone di Italia Libera

Paolo Gentiloni, Marco Minniti e Carlo Calenda (foto LaPresse)

Intanto, tutto bene benissimo. Ci voleva la fine della Toscana rossa o felix, non vedo l’ora che Trump con Salvini e Orbán sostituisca Tony Blair e altri villeggianti tedeschi delle varie Toskana-fraktion. Bisogna sprofondare per aggrapparsi alla terra e risalire la china. E sprofondare è sprofondato, l’esercito che non c’è più degli antisalvinisti, degli spregiatori di Casaleggio e Di Maio, insomma dei democratici. Ora le soluzioni non s’improvvisano, infatti è necessaria una lunga e severa analisi della sconfitta, occorre tempo, bisogna reagire con calma, è necessario capire capire e ancora capire. E nel frattempo l’Italia cambia la natura del regime parlamentare e costituzionale del ’48, rovescia, e non è una novità, la sua politica estera, bolla Macron come nemico numero uno, abbraccia Kurz e Strache, e si fa inchiappettare da Horst Seehofer il bavarese. Però sai che soddisfazione una reazione lungimirante, che fa tesoro della vittoria nazionalpadana e fasciopopulista, ora con i panni ben risciacquati nell’Arno, sul paese delle élite e degli zingari e dei negher. Sai che soddisfazione.

 

Niente improvvisazioni. Subito un triumvirato ovvio: Gentiloni, Minniti, Calenda. Per esempio. Eletti per la rifondazione europea contro “Europeisti per Salvini”, altro partito da me recentemente fondato. I nomi sono conseguenza delle cose. Via il Pd, ora è il momento dell’Altra Italia o di Italia Libera. Un listone che mette insieme tutti, tutti, tutti. Si esclude solo Fassina che sta con Salvini perché è un ferratissimo marxista e keynesiano, questo enorme e prezioso saltimbanco. Il listone di Italia Libera fa la sua convenzione a metà settembre, e intanto argomenti, insulti, calci e spintoni, il tutto in modo civilissimo e metaforico, contro el gobierno dei marrazzoni che isola il paese, lo impoverisce, lo sbeffeggia, lo intimidisce perché è un paese pieno di timidi che non hanno capito la legge della terra, il nomos, e appena appena intuiscono la legge del mare, salvare i naufraghi: a pirata pirata e mezzo o alla francese, per noi internazionalisti, à corsaire corsaire et demi. Fundraising. Luglio e agosto caldissimi. Non lasciargliene passare una che sia una. Se dicono che oggi è martedì, negare, negare sempre. Svillaneggiare la paura percepita delle masse, l’ozio agognato delle masse che non fanno funzionare la funicolare a Napoli in attesa del reddito di cittadinanza, dare l’assalto al Campidoglio con la guida dei centri sociali, esporre il modello Milano, ma senza fighettismo e senza troppi eventi, rude, crudo, un modello Milano che ricordi la banda Cavallero, non l’Expo.

 

Ma quanto tempo deve passare prima che i migliori del passato o tra i migliori si decidano a preparare non dico l’avvenire e il suo sole, il domani che canta, ma qualche prossima onorevole sconfitta? Non vedete che i ruffiani ruffianeggiano, che i pavidi impavidiscono, che ogni giorno che passa il terreno smotta sotto i piedi di una qualunque opposizione e si rassoda sotto gli scarponi di questo bestiame di governo oggi al potere con la demagogia e la cavalcata delle valchirie nella veste di menzogne ed emergenze nibelungiche? Fare della ragione un sasso duro, un uovo marcio, una santa ingiuria, e scagliare tutto in batteria contro la masnada, l’accozzaglia che in Parlamento ha varato la maggioranza della chiacchiera e dell’ozio e della minaccia connotata razzialmente. Ecco, non si può improvvisare, bisogna aspettare e distinguere. Intanto c’è molto da fare per un’opposizione indistintamente antisfascista. Gli italiani sono gran puttane, ma facilmente redimibili.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    29 Luglio 2018 - 15:03

    Stesso giorno, mercoledì 25 Luglio 1918, ore 18.00 circa, notizia di cronaca: la Madonna a Medjugorje si presenta a Marja Pavlovic per un messaggio da riferire a tutte le persone viventi disposte ad ascoltarlo. Eccolo: "Cari figli, Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché Lui è la vostra forza. Perciò vi invito a pregarLo, e a fidarvi di Lui perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla Grazia e dalla Gioia alla quale siete chiamati. Figli miei: vivete il Paradiso già qui sulla Terra se volete stare bene, e i Comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino. Io-sono-con-voi, e vi amo t u t t i con il mio amore di mamma. Grazie, perché avete risposto alla mia chiamata". Provare per credere.

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  • albertoxmura

    26 Giugno 2018 - 12:12

    Avrei voluto fondare un nuovo partito. Si sarebbe chiamato "Potere al popolino". Poi mi sono reso conto che c'è già. Si chiama Movimento Cinque Stelle. Ogni tanto, come al personaggio di Altan, mi vengono in mente opinioni che non condivido.

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  • borlavanna

    26 Giugno 2018 - 11:11

    L'Italia non è una Nazione ma un contenitore di persone intellettualmente mediocre "il cosiddetto popolo" che anche in altri tempi e luoghi ha preferito Barabba.

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  • p.ascari

    26 Giugno 2018 - 09:09

    Aspetto sempre una analisi del perchè, dopo 20 e passa anni di Berlusconismo, ci siamo ritrovati con Rocco Casalino e Cateno de Luca, per tacere di Scajola, tutti felicemente approdati a ruoli importanti sulla base di un voto popolare. Il sospetto che il popolo italiano (e per la verità non solo lui) si sia grademente rincoglionito è quasi una certezza. Che ruolo ha avuto in questo rincoglionimento globale il Buon Cav, le sue televisioni da decerebrati, lo scanzonato sputtanamento di tutte le istituzioni italiane, primo fra tutte il parlamento, riempito a più non posso di puttane e lecca culi e corrotti e corruttibili? Non è che magari questo giornale, e il suo direttore, abbiano qualcosa da dire al proposito, a parte invocare Calenda?

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