Concorso in associazione populista

Prima o poi l’amore sarebbe scoppiato tra la Fiom d’osservanza landiniana e il Movimento 5 stelle. Se non altro per una semplice equazione “amo e sono amato da chi è innamorato della gente”. E’ galeotta l’intervista sul Diario del lavoro di Rosario Rappa, sindacalista landiniano nella segreteria nazionale della Fiom di Francesca Re David, che ha fatto pieno coming out. Titolo: “Non demonizzare il M5s, è vicino al lavoro”. Rappa dice che l’affinità è d’antica data, risale al 2012, quando durante un convegno in Sicilia il cacicco dei pentastellati isolani, Giancarlo Cancelleri, aveva ascoltato tutti gli interventi senza mai abbandonare il posto a differenza di altri rappresentanti dei partiti presenti. E poi – aggiunge Rappa – i grillini “stanno tra la gente”. Ed è proprio la sbandierata vicinanza al popolo che accomuna il sindacato e il Movimento. Landini, faro della Fiom anche dopo il passaggio in Cgil, d’altronde voleva creare il movimento/partito Coalizione sociale che non è mai decollato, ma al posto della coscienza di classe ha messo l’ideologia dei diritti condita di ambientalismo cieco, culto della legalità, idolatria egualitaria. Ed è l’ideologia dei diritti il collante più forte con la galassia dei 5 Stelle. Spesso guardando attraverso l’Ilva capita di vedere le pudenda del paese: a Taranto il M5s vuole la chiusura del siderurgico, la Fiom non ha mai fermato il braccio della magistratura che ha lo stesso obiettivo, e il voto operaio andato ai 5 stelle è il risultato. Sempre sul Diario Giuliano Cazzola ha ricordato che l’agenda di Lega e 5 stelle è una specie di copia carbone delle proposte che la Cgil cavalca da tempo – le più vistose sono l’opposizione al Jobs Act e alla legge Fornero. E’ perciò arduo contraddire Cazzola quando parla di “concorso esterno in associazione populista”.

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