Qualche domanda su Casaleggio

Claudio Cerasa

Al direttore - E’ incredibile e inquietante che nessuno reagisca alle inchieste sulla non trasparenza grillina, come se questo cosiddetto movimento fosse appunto un banale e passeggero fenomeno di costume. E, ribadisco, fatico molto a credere che siano semplicemente incompetenti. Semplicemente ci stanno abituando.

Silvio Righini

  

Che ci vuole fare? Sono tutti molto impegnati a raccontare la bravura di Luigi Di Maio che è perfino riuscito a strappare “una candidata ad Angela Merkel”, come ha scritto tre giorni fa il Corriere della Sera – ovviamente non c’è nessuna candidata che ha lavorato con Angela Merkel e come ha raccontato Daniel Mosseri sul Foglio due giorni fa il cosiddetto “Consiglio economico della Cdu” è un’associazione di imprese vicina alla Cdu, ma del tutto indipendente dal partito della cancelliera tedesca, e la candidata “strappata alla Merkel” è una delle due assistenti del direttore per gli associati. Eppure, qualcosa di più interessante da raccontare ci sarebbe, sul Movimento 5 stelle. Per esempio raccontare quello che nessuno ha ancora messo a fuoco in modo definitivo: una truffa politica chiamata democrazia diretta, un’associazione privata telecomandata dal capo di una srl che senza trasparenza guida uno dei più importanti partiti italiani, senza che il partito abbia alcun controllo. Sarebbe bello se qualche giornale, da qui al 4 marzo, ricordasse anche agli stessi grillini che il partito che stanno votando è un partito che ha truffato politicamente i suoi stessi militanti. Si accettano scommesse: qualcuno lo farà?

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