Renzi studia il discorso di domenica e si prepara alla scissione

"Le mediazioni sono finite, prendere o lasciare". La strategia dell'ex premier è cercare di mostrare il "bluff" dei tre tenori con l'idea che alla fine la rottura nel partito non sarà quel cataclisma che in molti immaginano
18 FEB 17
Ultimo aggiornamento: 08:53 | 13 AGO 20
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Il discorso di rottura dei tre tenori della sinistra del Pd è chiaro: o Renzi fa un passo indietro, magari facendosi da parte dalla guida del Pd, o la scissione sarà inevitabile. L'attesa a questo punto è tutta per il discorso che farà domani il segretario dimissionario del Pd. Aprirà o non aprirà? I pontieri del Pd cercheranno fino all'ultimo di trovare una mediazione ulteriore cercando di allungare i tempi del congresso.
Ma l'intenzione di Renzi, confermata al Foglio da fonti vicine all'ex premier, è non cercare più mediazioni, basta: prendere o lasciare. La strategia di Renzi, a questo punto della partita, è cercare di mostrare il "bluff" dei tre tenori con l'idea che alla fine la scissione del Pd non sarà quel cataclisma che in molti immaginano oggi. Nessuna mediazione, dunque. E se scissione sarà, lo sapremo domani pomeriggio, subito dopo il discorso di Renzi. E l'impressione è che il Pd di oggi non somiglierà più al Pd che vedremo domani.