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L'ex Pci Macaluso: "Alla sinistra manca un grande leader in grado di dialogare con il Papa"

Leggendo la rubrica delle lettere del Foglio, Emanuele Macaluso ragiona sulla "sinistra che non c'è più". L'ex direttore dell'Unità (dal 1982 al 1986) e del Riformista (2011-12) commenta lungamente sui social una lettera al direttore del Foglio su Togliatti e Papa Francesco. Dalla religione alla politica il salto è breve.

9 Marzo 2016 alle 17:55

L'ex Pci Macaluso: "Alla sinistra manca un grande leader in grado di dialogare con il Papa"

Palmiro Togliatti (foto LaPresse)

"Oggi sul Foglio ho letto una lettera al direttore che racconta una piccola ma significativa storia che non conoscevo". Inizia così il corsivo firmato su Facebook da Emanuele Macaluso, già esponente comunista (nel 1951 iniziò come segretario regionale siciliano del Partito comunista italiano), poi direttore de L'Unità dal 1982 al 1986, infine del Riformista dal 2011 al 2012.

 

La lettera cui si riferisce è quelal firmata da Riccardo Poletti, che recita così: "A proposito di Giubileo. Durante l’Anno Santo del 1950, indetto da Pio XII, fu fatta l’inchiesta 'Cento parole sull’Anno Santo' alla quale risposero personalità del mondo della cultura e della politica. Tra le prime risposte, quella del leader del Pci Palmiro Togliatti che su un biglietto autografo scrisse: “La questione non mi interessa. Palmiro Togliatti. 15 febbraio 1950”.

 

Da qui scaturisce il ragionamento di Macaluso sull'ex leader comunista: "Togliatti, com'è noto, nel suo agire tenne sempre in grande conto il ruolo, anche politico, del mondo cattolico (basti pensare al voto sull'articolo 7 della Costituzione, sui Patti Lateranensi, contestato anche nel Pci: Concetto Marchesi, Fausto Gullo e altri votarono contro). Quella risposta è uno schiaffo a Papa Pacelli. Il quale, dopo avere condotto una forsennata campagna elettorale nel 1948, promuovendo i comitati civici che affiancavano la DC, nel 1949 scomunicò i comunisti e chi stava con loro, i socialisti di Nenni. Scomunicò anche chi votava Pci, chi leggeva l'Unità e qualunque foglio, anche un volantino, comunista. La conferma del significato di quel biglietto di Togliatti l'abbiamo avuta con le posizioni che lo stesso segretario del Pci assunse durante il papato di Giovanni XXIII e il grande discorso fatto a Bergamo nel 1963 sul pericolo dell'arma atomica e sul ruolo del mondo cattolico e dei comunisti per salvare l'umanità".

 

Insegnamenti per l'oggi? Secondo Macaluso ce ne sono: "Ora le cose sono molto cambiate. C'è il papato di Francesco, ma non c'è più un grande leader della sinistra in grado di dialogare, e anche polemizzare con autorità politica e culturale, con il mondo cattolico e col Papa. Francesco interpreta oggi esigenze e problemi del mondo cattolico, e anche della sinistra. E' contrastato all'interno del mondo cattolico e anche laico, ma la sinistra non c'è più".

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