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Lettere al Direttore

Bankitalia e le parole che mancano sullo statalismo renziano

Al direttore - De Magistris: vorrei governare coi 5 stelle. Effettivamente, da cacarsi sotto.
Giuseppe De Filippi

 

Al direttore - Nel Foglio del 26 maggio, Lo Prete consiglia che la politica economica si concentri su produttività e competitività con misure a costo zero, se si sbloccano le liberalizzazioni. A proposito delle “Considerazioni” che il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, svolgerà il prossimo 31 maggio, suggerirei di rileggere le Considerazioni Finali di Antonio Fazio degli anni novanta e inizio degli anni 2000.  La trattazione di produttività (totale dei fattori non solo del lavoro, come ha detto Vincenzo Boccia), competitività, concorrenza, innvoazione, commercio internazionale etc., oltre ovviamente alla finanza pubblica, potrebbe essere esposta oggi e difficilmente ci si accorgerebbe che sono concetti di 20 o 10 anni fa, con tutto quel che significa: non tanto una “laus temporis acti” che pure meriterebbero l’analisi economica e i richiami di Bankitalia, quanto una critica per quel che non si è fatto in tanto tempo. Con i più cordiali saluti.
Angelo De Mattia

 

Sarebbe bello che la prossima settimana la Banca d’Italia spendesse due parole per spiegare che senza concorrenza, senza libero mercato, senza liberalizzazioni un governo e un paese non possono andare molto lontano.

 

Al direttore - Non posso che esprimere umana comprensione e vicinanza all’ex parlamentare Franco Barbato che sembra non aver preso bene la conversione all’Islam della figlia Manuela, oggi Aysha. Sono tollerate, però lei è fanatica, dice l’ex deputato dell’Italia dei Valori, come non capirlo? Tiri su i figli con fatica e impegno, magari gli dai esempi di senso civico, sobrietà, rispetto per l’avversario e te li ritrovi islamisti radicali o pacifisti impegnati a boicottare Israele. Valli a capire i figli… e anche i padri.
Valerio Gironi

 

Al direttore - Il suo amico non si esprime correttamente. Radicali lo si può essere un anno, due anni, sempre. Basta pagare la quota di iscrizione, “piccola” formalità essenziale e di grande pregnanza. Leggere lo Statuto sarebbe cosa buona e utile, compararlo poi con quello degli altri partiti direbbe qualcosa. Per quel che riguarda il referendum ripeto cosa che mi par chiara e che non si presti ad equivoci: legittima l’opinione di Giovanni Negri, ma è l’opinione di Giovanni Negri, non dei radicali. Così sarebbe anche se Negri si fosse pronunciato per il NO o per il BOH. Come legittima è la mia, quale possa essere, senza per questo che sia la posizione dei radicali. Non è inutile chiarirlo, letta anche la lettera del signor Lodigiani: che scrive di Si alle riforme dei radicali. Semmai è il rispettabilissimo Si un ex segretario radicale.
Valter Vecellio

 

Al direttore - La duplice reazione infastidita, direi stizzita, di Bordin alla Radio del Partito e di Vecellio direttamente su questo giornale allo splendido articolo/appello di Giovanni Negri, con la precisazione a due voci che Negri fu e non è più radicale, in quanto mancante dell’apposito bollino (fra l’altro Bordin e Vecellio nella parte dei Beppi Grilli – lo “staff” – della purezza radicale, è cosa che fa sorridere, soprattutto con riferimento al secondo), fa pensare che Giovanni Negri suscita preoccupazione nel ridotto degli immarcescibili duri e puri. E’ un buon segno. Forse le parole di Giovanni Negri offrono a tutti la possibilità e la speranza che il radicalismo sopravviva a Pannella e alle sue inconsolabili vedove e vedovi,quelli che la tessera l’hanno pagata e ci tengono tanto a precisarlo.
Giovanni De Merulis

 

Al direttore - Je suis Mirko Volpi.
Sandro Chierici

 

Al direttore - Come dice Jack O’Malley , le inchieste sul football sono diventate come le Coppe. Si celebrano sempre a fine campionato. E sono messe in bacheca se assolti. O oggetto di furiosi cavilli se colpevoli. La giustizia ci ha preso gusto. Indaffarata tutto l’anno con la politica, indagare nel sottobosco che regola il soccer, come lo chiamano gli americani, è un mesetto aggiuntivo di vacanza. Come diversivo d’inizio campionato potrebbe scrivere un pezzo su chi finirà nella rete a strascico che la giustizia calerà a Settembre negli stadi per rinverdire la ricorrenza ludica del prossimo anno. Cheers.
Franco Bonavia

 

Al direttore - 450 scrittori americani, più celebrità varie che se ne vanno! Fantastico!!! Un’occasione imperdibile per far pulizia in America di tutta quella fanghiglia politically correct che ci sta soffocando. Un motivo in più per votare Trump e gli americani lo sanno.
Alberto Malossi