Moda
velcro e libertà •
L'assist involontario di Miuccia Prada a Tajani
"La signora" ha portato in passerella il capo più venduto del suo marchio, vale a dire le gonne al ginocchio. Un oggetto “contemporaneo flessibile, adattabile, che invita alla contraddizione”. Con un obiettivo: trasformarle nelle nuove t-shirt

Di sicuro, mettendo in scena per la prossima primavera una sessantina di gonne al ginocchio, “la signora”, che a Milano significa Miuccia Prada, non ha pensato alla polemica nella quale si dibatte il ministro degli esteri Antonio Tajani da quarantottore buone attorno ai centimetri di lunghezza delle sottane che fanno, o farebbero, donna sposabile e buona madre, l’iperbole certamente peggio riuscita della sua carriera. “La signora” ha pensato certamente al capo che di Prada vende da sempre di più, in Italia ma soprattutto all’estero, insieme con le borse, cioè le gonne che lei progetta innanzitutto per sé e che sono da decenni oggetto di collezione. Però, in giorni di meme e sberleffi, anche l’assist involontario di una signora della Milano bene, femminista militante dagli Anni Sessanta, non si disprezza, e dunque Miuccia Prada che in apertura di sfilata inquadra la gonna nell’alveo di “oggetto contemporaneo flessibile, adattabile, che invita alla contraddizione” è quanto di meglio il ministro potesse sperare.
Anche perché si è trattato di uno spettacolo immaginifico e divertente, in alcuni casi di pura eccentricità perché unire con garbo velcro e cristalli non è da tutti, così come rendere interessante e contemporanea una crinolina, avvolgere certi tubini svasati in tessuto sintetico trasparente come delicate crisalidi o piegare di sbieco un tessuto maschile per trasformarlo in una gonna di gran carattere, oppure, addirittura, lasciare metri di tessuto libero, altro che orli, perché venga impugnato, portato sul braccio come uno strascico. Pura invenzione, ma tutta appena sopra o a filo del ginocchio, come lo portano le milanesi da sempre, considerando la minigonna una cosa da ragazzine (infatti, le vende Miu Miu) e oggettivamente senza mai porsi il problema della rispettabilità. Semplicemente, la gonna al ginocchio è più bella, cade meglio, serve con maggior agio all’obiettivo di questa collezione e in genere del Prada-pensiero: fare delle gonne le nuove t-shirt, “fogli bianchi sui quali tracciare nuove idee”. Pensati libera, oltre i centimetri.