La vita finora

Andrea Frateff-Gianni

Marco, trentacinquenne insegnante precario di lettere, è il protagonista del nuovo romanzo di Raul Montanari. Stufo di supplenze e sostituzioni decide di accettare un incarico lontano da Milano e di andare a insegnare in una scuola media di un minuscolo paese in una sorta di ipervalle lombarda, simile a un non-luogo, che gli offre un contratto annuale e uno stipendio pari al doppio del suo. Si troverà ad avere a che fare con un piccolo manipolo di adolescenti disagiati pluribocciati tra cui spicca Rudi, sedicenne malefico e geniale che sin dalle prime pagine del libro ingaggerà con Marco un lungo duello destinato a un tragico epilogo. Rudi affabulatore di professione, ragazzo di una malvagità e di un’intelligenza sopraffina è il vero protagonista del romanzo, il perno attorno al quale si muovono tutti gli altri personaggi tra cui un patetico ciccione, due fratelli subumani, una ragazza di una bellezza e di una malizia abbacinante e la timida e insicura Chiara, perfetta per ricoprire il ruolo di vittima predestinata. Montanari con una violenza inaudita, pescando da recenti fatti di cronaca, non lascia nulla al caso e non risparmia nessuno. Il quadro che ne esce è disarmante. I ragazzi sono totalmente dipendenti dai loro smartphone e dai social network. Non distinguono il mondo virtuale da quello reale e non riconoscono nella scuola e nei professori nessun tipo di autorità. Il problema principale è la totale incapacità nella comprensione dei valori da parte di un’intera comunità con la quale il nostro insegnante precario si troverà a fare i conti isolato anche dagli adulti. Trogloditi nazisti da quattro soldi, psicopatici ex reduci di guerra, carabinieri corrotti e donne strafatte di psicofarmaci, inadatte a intrattenere un qualsiasi tipo di relazione che vada oltre il semplice sesso occasionale. La vita finora è una storia di bulli, di adolescenti manipolatori, di studentesse disinibite, di alunni disadattati, di ragazze madri, di abusi di gruppo travestiti da riti satanici, di professori ricattati, di preti peccatori e di droga.
Libro che fotografa in maniera cinica e spietata i tempi di oggi in cui la redenzione non è minimamente contemplata e che ha il male come tema centrale della narrazione. Sia che ci si riferisca alla giovane banda di Rudi, sia che vengano presi in esame gli ottusi genitori del paese, sempre pronti a coprire e giustificare le scellerate malefatte dei figli. Pur non essendo un thriller, la tensione narrativa viaggia a livelli molto alti rendendo il romanzo una specie di matrioska dell'inquietudine che in un perverso gioco di specchi riesce a raccontare la parte oscura di ognuno di noi.

 

LA VITA FINORA
Raul Montanari
Baldini+Castoldi, 299 pp., 17 euro

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.