I consigli di lettura di Gian Maria Gros-Pietro

Redazione

Abbiamo chiesto a venti manager quali libri hanno portato con loro durante le vacanze natalizie o che consigliano ai nostri lettori (oppure ai loro colleghi). L’impressione è che in momenti di tranquillità la lettura non sia affatto sgradita e nemmeno completamente assorbita da saggi economico-finanziari. Romanzi e poesie non mancano. Eccoli.

 


 

Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo. Sta leggendo Bertrand Russell, “Storia della filosofia occidentale” (1946). L’opera del filosofo e saggista gallese è un quadro che ritrae lo sviluppo del pensiero occidentale. “A Caporetto abbiamo vinto” (mondadori, 2017) di Stefano Lucchini, libro recentissimo da confrontare con “Caporetto”, opera altrettanto recente di Alessandro Barbero. Il primo è un’analisi provocatoria che ruota attorno alla figura di Luigi Cadorna. La disfatta di Caporetto, secondo Lucchini, è una vittoria dal momento in cui siamo riusciti a liberarci del comandante supremo dell’esercito. “L’incredibile cena dei fisici quantistici” di Gabriella Greison (Salani, 2016), è un’opera che diverte. Menti eccelse, vicende umane e debolezze si ritrovano a popolare la Bruxelles del 1927. Ci sono Albert Einstein, Marie Curie, Niels Bohr, Arthur Compton, William Bragg e Irving Langnìmuir.

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