L'Associazione Coscioni lancia la sua battaglia in Lombardia

Con 17mila firme depositate, inizia la partita sul fine vita modello Zaia. E al Pirellone la destra è divisa
17 SET 26
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Foto ANSA

La Lombardia come il Veneto sul fine vita? Il centrodestra lo teme, il centrosinistra lo spera. Da ieri il confronto è diventato istituzionale con la consegna al Pirellone di 17 mila firme (ne bastavano 5 mila) raccolte dall’Associazione Coscioni che sollecitano l’approvazione di un testo copia di quello veneto. L’iter prevede l’esame in commissione e poi in aula entro un termine massimo di 9 mesi, prima dell’estate 2027 si dovrebbe arrivare a un responso. Che possa essere positivo non lo nasconde la consigliera Pd Carmela Rozza: “Ci sono le condizioni politiche, alcuni esponenti della maggioranza hanno dato un contributo nella raccolta delle firme. Non andremo a discutere un testo blindato, ci sarà la possibilità di accogliere emendamenti, come quello presentato in Veneto che prevede di rafforzare le proposte di cure palliative”. Due anni fa l’iniziativa era stata stoppata da una pregiudiziale di costituzionalità, avanzata da Matteo Forte, che rimandava al Parlamento il compito di legiferare. Ora Forte, che martedì ha chiesto all’assessore Bertolaso di modificare le direttive che hanno consentito il primo suicidio assistito in Lombardia, ribadisce l’opportunità di una legge nazionale e la contrarietà nel merito alla proposta dell’Associazione Coscioni: “Questo è l’orientamento del centrodestra che ha già trovato una sua espressione due anni fa con il voto a favore della pregiudizialità. Mi auguro che si confermi quando il disegno di legge arriverà in assemblea”.
Difficile oggi prevedere l’esito. I numeri dicono che la maggioranza può contare su una solida pattuglia, 49 consiglieri su 80. Inoltre c’è il neonato gruppo di Futuro nazionale che conta 3 esponenti e, con ogni probabilità, dovrebbe votare contro. Discorso chiuso? Non proprio, nel gruppo di Forza Italia (sono 11) ci sono alcuni consiglieri esplicitamente a favore del testo copia di quello voluto da Zaia, stesso discorso tra i leghisti (14) e i membri della lista civica (3) legata a Fontana. Unici compatti sono i 20 di Fdi, ma la loro posizione potrebbe non bastare, né ci si aspetta un aiuto dalla componente cattolica del Pd che ha dato il via libera al testo dell’Associazione Coscioni.