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Domenica 6 settembre la Giornata europea della cultura ebraica
Questa 27esima edizione parlerà di amore. Si terrà al mattino presso la sinagoga di via Guastalla e al pomeriggio al Teatro Franco Parenti, con un programma intenso e oltremodo significativo, di questi tempi
5 SET 26

Foto Lapresse
Domenica 6 settembre, al mattino presso la sinagoga di via Guastalla e al pomeriggio al Teatro Franco Parenti. Torna la Giornata europea della cultura ebraica di Milano, con un programma intenso e oltremodo significativo, di questi tempi. La Giornata coinvolge molti paesi d’Europa, ogni edizione ha un tema specifico comune. Questa 27esima edizione parlerà di amore, che nella cultura ebraica trova il suo primo fondamento nello “Shemà Israel”. Si parlerà degli amori nella Bibbia e del Libro di Ruth; una mostra dell’artista Barbara Nahmad, docente a Brera, “Eden amore infinito” sarà al teatro Parenti; l’ebraista Sara Ferrari parlerà del poeta Yehuda Amichai. L’amore è celebrato in uno dei più bei poemi erotici della letteratura di tutti i popoli, il Cantico dei Cantici: spesso è stato interpretato come la celebrazione dell’amore fra Dio e il popolo ebraico, ma al di là di questa interpretazione mistica alla lettera esalta la passione fra due giovani amanti.
Il cantito è inserito nel canone biblico ebraico, ma, come ha scritto Rabbi Akiva: “Il mondo intero non vale il giorno in cui il Cantico dei Cantici è stato dato a Israele, perché tutti gli scritti sono santi, ma il Cantico dei Cantici è il Santo dei Santi”. E’ previsto un recital con Madelyn Renée, che nel corso della sua carriera ha lavorato anche con Pavarotti al Madison Square Garden. Infine, ci sarà il musical a cura di Andrée Ruth Shammah, presentato per la prima volta con il titolo “Per l’amor del cielo”, tratto da “Oh Dio Mio” di Anat Gov e dal Cantico dei Cantici. Fuori programma, in Guastalla al mattino sarà ospite anche Giovan Battista Brunori, corrispondente Rai per il Medioriente.