Mythos e la sicurezza finanziaria. L'intervista a Leonardo Bassilichi (Base Digitale Group)

Il caso Bending Spoons e la scelta di Wall Street riaprono il tema della debolezza europea sull’innovazione. Per il fondatore della fintech italiana, il nodo è costruire sistemi di AI e cybersecurity sovrani per banche e assicurazioni, evitando una dipendenza crescente dai colossi americani

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Dario Amodei, ceo di Anthropic (foto Ansa)

La decisione di Bending Spoons di quotarsi a Wall Street piuttosto che a Milano, dove ha sede la società – una start up fondata nel 2013 a Copenaghen da quattro ragazzi italiani – fa riflettere sulla scarsa attenzione che il mondo degli investitori e quello istituzionale europeo prestano alle imprese che fanno innovazione tecnologica. Bending Spoons di mestiere produce e ricicla app (tutti la ricordano per l’app Immuni creata durante il Covid i cui diritti furono ceduti al governo italiano) e opera in un business in cui l’Europa almeno si sforza di tenere il passo con gli Stati Uniti. Altre realtà che operano nell’It e che potrebbero fare un salto di qualità, se solo ci fosse un indirizzo strategico nazionale o europeo, sono quelle delle soluzioni tecnologiche per banche e assicurazioni che, con l’evoluzione dell’Intelligenza artificiale, stanno affrontando una fase di grande trasformazione.
Base Digitale Group è una delle realtà di punta del settore. Nata a Firenze e con Milano come una delle principali sedi, Base Digitale Group fa parte del gruppo Sesa, quotato su Euronext Milano. Da quando è scoppiato il caso Mythos – la querelle tra Usa ed Europa per l’utilizzo del modello creato da Anthropic – il suo fondatore e ora ad, Leonardo Bassilichi (insieme con il fratello Marco) non si da pace: “La necessità di dotare il settore bancario europeo di sistemi di Ai ‘sovrani’ si è fatta ancora più pressante proprio considerando le potenzialità di Mythos – dice al Foglio – A noi operatori non mancano esperienza e capacità di innovazione, ma per acquisire una maggiore competitività dovremmo unire le forze. Solo che mi domando: ha più senso farlo tra realtà italiane oppure l’integrazione deve avvenire a livello europeo?”.
Per Bassilichi alla base di questa scelta ci dovrebbe essere un indirizzo generale: sovranità nazionale o sovranità europea? Quando si parla di banche e assicurazioni e dei sistemi che proteggono e contengono dati sensibili, la differenza è fondamentale. Ma a giudicare dalla sensibilità con cui i governi stanno vivendo le aggregazioni nel mondo bancario, non è una scelta semplice da fare anche se, come spiega Bassillichi, una maggiore integrazione nelle piattaforme di Ai e di Cybersecurity rappresenta l’unico modo che ha l’Europa per rispondere alla concorrenza dei colossi cinesi e americani. Il paradosso del caso Mythos è che Anthropic è stata fondata da due italo americani come i fratelli Dario e Daniela Amodei che hanno dovuto negare ai clienti europei l’accesso alla loro piattaforma per le stesse ragioni di sicurezza che il sistema (superavanzato) dovrebbe garantire. “Quello che sta succedendo è che l’adozione di strumenti di Ai da parte delle banche europee è cresciuta sensibilmente negli ultimi cinque anni ma questo ha aumentato la dipendenza di istituzioni strategiche dalle grandi compagnie americane. L’Europa sconta un forte ritardo tecnologico nei confronti degli Stati Uniti e oggi che le relazioni sono mutate questo è all’improvviso diventato un problema. Però io dico, in Italia e in Europa ci sono tante società che potrebbero crescere unendosi. Un’idea che mi sembra molto sensata è quella di Andrea Pignataro che ha proposto di introdurre incentivi fiscali per accelerare l’integrazione dell’Ai in Italia e in Europa”.
Pensa che potrebbero nascere delle Anthropic europee? “Perché no? Un consolidamento tra operatori favorirebbe nuovi investimenti per lo studio di nuovi sistemi. Invece, l’attuale frammentazione rappresenta un rischio per la sovranità tecnologica”. In questo settore l’Europa mette regole e pone veti, ma ha ancora una vera politica economica. Secondo stime recenti, la spesa europea per l’Ai raggiungerà 290 miliardi di dollari per il 2029 con un tasso di crescita annuo del 33,7 per cento e il banking (cioè gli investimenti fatti dalle banche per proteggere i loro dati) è indicato come il primo settore nel 2026 con il 12,6 per cento della spesa totale. Ne deriva un mercato potenziale di oltre 95 miliardi per i prossimi cinque anni. “Solo con un mercato dei capitali unico e con una politica europea che favorisce le aggregazioni tecnologiche potremo offrire a società come Bending Spoons un’alternativa a Wall Street e a società come la nostra di crescere per affrontare la competizione internazionale”.