Tuffi di sinistra
Riscoppia la grana delle piscine chiuse, Pacini attacca le scelte di Riva e i privati
In una città meta di flussi turistici sempre più consistenti, l'assessora allo Sport apre al partenariato pubblico-privato. Mossa criticata dal possibile candidato sindaco di sinistra-sinistra, che dice: “La rivoluzione di Milano passa anche dalle piscine pubbliche”
11 GIU 26

Foto ANSA
Che una città meta di flussi turistici sempre più consistenti e in cui è finito da tempo l’esodo estivo possa contare su appena tre piscine mette tutti d’accordo: è una situazione del tutto inaccettabile. Il discorso si fa più complicato quando si affrontano i possibili rimedi, perché si tratta di esaminare la linea adottata da Martina Riva che per rilanciare un settore in grave sofferenza (il Lido e la Scarioni sono chiuse dal 2019) ha aperto alla gestione dei privati sottraendo alcuni impianti a Milanosport. Una linea, quella dell’assessora allo Sport nonché esponente della Lista Sala, che non ha mai suscitato entusiasmi nel Pd e che vede ora rimontare le critiche: a farsi interprete di questa posizione è stato Lorenzo Pacini, già leader dei giovani Pd, sinistra-sinistra e ambizioni da candidato sindaco, in un post sui social in cui chiede di cambiare rotta.
Per assicurare un servizio adeguato, scrive, occorre fermare subito il partenariato pubblico-privato in quanto “viene costruito in modo tale che il rischio venga scaricato sul pubblico e i benefici economici si concentrino sul concessionario. In questi casi il risultato è una riduzione dell’accessibilità e un progressivo allontanamento della funzione sociale dell’impianto. Questo è vero in assoluto, ma a maggior ragione oggi che l’offerta pubblica è ridotta al lumicino”. Trattandosi di un possibile candidato alle primarie del centrosinistra la posizione potrebbe diventare tema di campagna elettorale, lo si evince dal modo esplicito oltreché enfatico con cui chiude il suo intervento: “La rivoluzione di Milano passa anche dalle piscine pubbliche”. Una difesa della giunta arriva invece dal capogruppo Pd in Consiglio comunale Beatrice Uguccioni, che spiega al Foglio “di non avere nessuna contrarietà alle partnership con i privati, va valutato caso per caso quando ci sono le condizioni per realizzarle tenendo presente che deve essere garantita sempre l’accessibilità dell’impianto e che la regia deve restare pubblica”. Buona estate.