Tir e molla. Perché l’autotrasporto litiga con se stesso

Salvini apre al tetto sul gasolio, ma al Sud la protesta continua. E non riguarda più solo i camion. Aeroporti senza carburante, scaffali vuoti nei supermercati, pescherecci in porto. I pagamenti di Salvini, le identificazioni di Urso e l'ipotesi di un tetto al prezzo del gasolio. Ne parliamo con Maria Carla Sicilia

22 OTT 26
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Dal 6 ottobre, con la fine dello sconto sulle accise, il prezzo del gasolio è risalito oltre i due euro al litro e al Sud i camionisti bloccano strade e caselli. Ieri gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. Salvini ha annunciato i primi pagamenti per quasi mezzo miliardo e si è detto disponibile a ragionare di un tetto al prezzo del gasolio, mentre Urso ha parlato di identificazioni e di conseguenze penali per chi blocca le strade. Le grandi associazioni chiedono di togliere i presidi, le sigle locali come Fedralog parlano di briciole e restano ferme fino al 27 ottobre. Maria Carla Sicilia racconta al Foglio Daily la spaccatura dell’autotrasporto.
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