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Il ddl antisemitismo divide ancora il Pd. Ascolta il Foglio daily
La legge contro l'antisemitismo arriva alla Camera e il Pd annuncia che voterà contro se la maggioranza non cambia la definizione dell'Ihra. I riformisti però non seguono la linea di Schlein. Ne parliamo con Ruggiero Montenegro
25 SET 26

Venerdì 2 ottobre il disegno di legge contro l'antisemitismo arriva nell'Aula di Montecitorio. Il Senato lo ha approvato a marzo. Il testo non introduce nuovi reati: prevede una banca dati sugli episodi di antisemitismo, misure contro l'odio online e corsi di formazione per insegnanti e forze dell'ordine.
La discussione cade in un momento difficile. In Germania il cancelliere Merz ha appena detto che "la vita ebraica non è più sicura". In Italia, a Milano, un rabbino è stato aggredito e a Roma sono state vandalizzate due pietre d'inciampo.
Dopo una riunione di quasi quattro ore, il Pd ha deciso di votare no se la maggioranza non modificherà la definizione di antisemitismo dell'Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), che secondo i dem rischia di colpire anche chi critica il governo israeliano. Una parte del partito considera questa scelta un errore. Ruggiero Montenegro racconta cosa è successo nella riunione dei deputati dem e cosa può cambiare negli equilibri del centrosinistra.
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