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Alzare le mani. A Pontida Salvini prepara la resa dei conti. Ascolta il Foglio daily
Salvini convoca il congresso straordinario della Lega a ottobre e avverte: chi perde non ritroverà più casa nostra. Un congresso per alzata di mano, con i delegati che ha nominato lui e i voti del sud controllati da Durigon. E poi il Nord, sparito dai discorsi, dalle bandiere e dall'agenda politica del Carroccio
21 SET 26

Dal palco di Pontida Matteo Salvini ha annunciato il congresso straordinario della Lega a ottobre. Per alzata di mano: votano i delegati, e i delegati li ha scelti in gran parte lui negli ultimi dieci anni di modifiche allo statuto. Carmelo Caruso, che era su quel prato per il Foglio, racconta una giornata che somiglia più a una commemorazione che a una festa: gli aerei con gli striscioni “forza segretario”, i pullman e i fischietti pagati arrivati dal sud, il servizio d'ordine che spintona i militanti bergamaschi... Anche Carlo Stagnaro scrive che a Pontida, e nella Lega, è ormai scomparso il Nord: nessun riferimento al federalismo nei trent'anni dalla dichiarazione di indipendenza della Padania, nessuna parola sull'accordo per la politica industriale tra cinque regioni, mentre la battaglia iconica del segretario resta il Ponte sullo Stretto.