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Fahrenheit 517, troppo caldo per la scuola. Ascolta il Foglio daily
La petizione per rimandare l'inizio delle lezioni a ottobre, le aule senza condizionatori (quasi tutte) e una legge del 1977. Ne parliamo con Antonio Gurrado
8 SET 26

È tutta colpa di Andreotti! Nell'agosto 1977, il governo Andreotti III, con Franco Malfatti alla Pubblica istruzione, vara la legge 517. L'articolo 11 sposta l'inizio dell'anno scolastico dall'allora tradizionale primo ottobre a un periodo compreso fra il 10 e il 20 settembre, con la fine delle lezioni fra il 10 e il 30 giugno. È la data che vale ancora adesso. E infatti ieri la campanella è suonata a Bolzano, giovedì toccherà alla provincia autonoma di Trento, alla Valle d'Aosta, al Veneto e giù fino al 17 settembre della Puglia.
Quell'estate del 1977, a Milano, ci fu un solo giorno con temperature sopra i 35 gradi. Oggi sono la norma. Ma le scuole italiane climatizzate sono il 6 per cento. Da qui la petizione che circola in questi giorni: abrogare l'articolo 11 e tornare in classe dal primo ottobre.
Solo che in Italia, sottolinea Antonio Gurrado, a ogni petizione ne corrisponde una uguale e contraria, magari pure con gli stessi firmatari. C'è infatti chi fa notare che la scuola italiana ha la chiusura estiva più lunga d'Europa, e che tre mesi di figli a casa i genitori non se li possono permettere: quindi anzi la scuola dovrebbe restare aperta più a lungo. Ecco la "scuola di Schrödinger": contemporaneamente aperta e chiusa – come il gatto più famoso della fisica quantistica, contemporaneamente vivo e morto – per accontentare sia chi si lamenta del caldo sia chi si lamenta dei figli in vacanza. Ne parliamo con Antonio Gurrado.
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