Il 28 aprile si vota, la campagna elettorale è stata velocissima e condizionata dai dazi e dalle mire annessionistiche di Trump. Ma c'è anche un'altra distorsione dovuta a una legge che ha imposto ai social di pagare i contenuti giornalistici. Meta non ha voluto farlo, così su Facebook e Instagram spopolano siti che manipolano l'informazione. Uno in particolare: Canada Proud