A Bruxelles e a Berlino c’è un “piano A” per confrontare i flussi migratori, un piano paneuropeo di rafforzamento delle frontiere esterne e di assistenza (parziale) a paesi come Italia e Grecia per la gestione dei cosiddetti “hot spots”, con la promessa di ricollocamenti di una parte di coloro che verranno riconosciuti come “rifugiati”.