Lo Stato islamico "di governo" crolla in LibiaDopo avere abbandonato le linee del fronte a Bengasi, a Derna e a Sabratha per ko tecnico, ora il gruppo estremista si prepara a una battaglia finale nella capitale SirtediDaniele Ranieri2 GIU 16
Il “new normal” del terroreAllarme! Per Washington ora l’Europa è pericolosa come lo YemendiRedazione1 GIU 16
Il falco dei falchi iranianiSe il deal con l’Iran serviva per agevolare i “riformisti” e stabilizzare il medio oriente, il deal non funzionadiPaola Peduzzi1 GIU 16
Se vince Podemos finiamo come Caracas. Lo spauracchio spagnoloI cittadini hanno ormai interiorizzato l’idea che il prossimo governo, se ci sarà, comprenderà una coalizione tra due o più partiti. La campagna elettorale spagnola vive all’ombra della crisi venezuelanadiEugenio Cau1 GIU 16
In Cina la guerra alla corruzione salva anche i matrimoniLe mogli dei funzionari del Partito comunista ringraziano Xi Jinping perché le sue politiche dure hanno rimesso in riga i mariti. Tra propaganda e rivoluzione moralista.diEugenio Cau1 GIU 16
La Francia conferma di aver captato un segnale dalle scatole nere del volo EgyptAirLo scandagliatore di profondità Laplace intercetta un'onda eco sonar. I tempi di recupero dei registratori del volo precipitato lo scorso 19 maggio calcolati in una settimana.diRedazione1 GIU 16
Quegli studiosi inglesi che rifiutano premi di 300 mila dollari da Israele ma non dagli sceicchi“No, il denaro viene da Israele”. La nota studiosa e femminista inglese Catherine Hall non accetta l'assegno perché aderisce al movimento di boicottaggio dello stato ebraico. In compenso, il college dove insegna riceve finanziamenti da Abu Dhabi.diGiulio Meotti1 GIU 16
Appunti dalla guerra in IraqUn viaggio sul fronte di guerra dove lo Stato islamico sta implodendo (“ma tornerà”), tra le mine nei prati, cadaveri-avvertimento e una finta alleanza che non parla di pace. Oltre a Falluja si prepara l’offensiva che vuole fare implodere l'Is. I commenti dei “boots on the ground”.diDaniele Ranieri1 GIU 16
Mancavano giusto gli scioperi allo “stato incompiuto” del BelgioOltre 10 mila persone paralizzano il paese per protestare contro le politiche di austerity. Tra terrorismo e istituzioni obsolete, le riforme economiche restano ostaggio della competizione tra i gruppi linguistici, spiega Dalle Mulle dell'Università di LovaniodiLuca Gambardella31 MAG 16
Il governo brasiliano perde altri pezziSi dimette il secondo ministro in pochi giorni a causa di registrazioni segrete pubblicate sui media, mentre a Brasilia il clima si fa sempre più paranoico.diRedazione31 MAG 16