Altri quattro anni di PiSIn Polonia il partito Diritto e giustizia ha vinto le elezioni. In Parlamento torna la sinistra e arriva anche il nuovo partito di estrema destradiMicol Flammini14 OTT 19
Johnson e l’accordo con l’EuropaNon è detto che accada, ma ora l’impossibile può accadere. E se accadesse sarebbe una bella lezionediGiuliano Ferrara11 OTT 19
Un Nobel sacrosantoAbiy Ahmed Ali ha dato all’Etiopia una speranza. Non c’entra soltanto l’Eritrea. Un sogno democraticodiGiulia Pompili11 OTT 19
Contro l’aggressione etnicaCacciare la Turchia della Nato non è fattibile (e non conviene)Il Patto atlantico non prevede la rimozione di un paese membro e c’è il rischio di sfasciare tutta l’alleanza occidentale. Il via libera all'operazione militare in Siria l’ha dato TrumpdiDaniele Ranieri11 OTT 19
Un uomo ha accoltellato cinque persone a ManchesterLa polizia ha arrestato un quarantenne che ha attaccato i passanti all'esterno del centro commerciale Arndale. L'anti-terrorismo guida le indaginidiRedazione11 OTT 19
L'“ottimismo” sulla BrexitPerché oggi molti sono fiduciosi se ieri erano rassegnati all’ennesimo negoziato fallito? Qualche indizio: un incontro andato bene e il solito confine di terradiLuciana Grosso11 OTT 19
Abiy Ahmed Ali ha vinto il Premio Nobel per la paceIl primo ministro etiope è stato premiato per i suoi "sforzi per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea"diRedazione11 OTT 19
La battaglia di Marco Pannella per portare Israele in EuropaAllargare le frontiere europee fino a comprendere lo stato ebraico è “l’unica possibilità di andare a una rivoluzione democratica in tutto il medio oriente", diceva il leader dei RadicalidiRedazione11 OTT 19
Quel che Elisabetta non dice quando tratta con i suoi premier (Boris compreso)Da Churchill all'ex sindaco di Londra, nei colloqui con i quattordici primi ministri avuti durante il suo regno, la Regina si è sempre distinta come un buon giudice di carattere, insensibile alla classediRichard Newbury 11 OTT 19
L’abbandono del RojavaDice un proverbio che solo le montagne sono amiche dei curdi. In Siria, un popolo senza stato, usato e tradito, combatte ancora. E aspetta di mettersi in marcia verso il suo futurodiAdriano Sofri11 OTT 19