EditorialiIsraele non può perdere gli israelianiNel 2025 il paese ha registrato la crescita demografica più bassa dalla sua fondazionediRedazione2 GEN 26
EditorialiLe proteste in Iran aumentano e Teheran chiede consiglio a PutinIl regime dice di essere comprensivo con la piazza, il presidente del parlamento, Mohammad Baqer Qalibaf, ex comandante dei pasdaran, ha dichiarato che “le proteste devono essere trattate con generosità". Ma la repressione si fa più intensadiRedazione2 GEN 26
Disarmare le parolePer aprire il 2026 Zelensky parla di pace, Putin di vittoriaCosa aspettarsi dal gennaio di trattative, con gli incontri fra Ucraina, Ue e Stati Uniti, mentre Mosca ripete sempre la stessa frase: "La guerra finirà quando saranno eliminate le cause profonde che l’hanno provocata". Venerdì la riunione a Kyiv con gli europei, Witkoff e Kushner in collegamento (il fatto che non andranno di persona fa molto piacere al Cremlino)diMicol Flammini1 GEN 26
Vogliamo la fine della guerra, non dell'Ucraina. Il discorso di fine anno di ZelenskyRitiratevi dal Donbas e tutto sarà finito, dice il presidente ucraino su quel "dieci per cento" che manca nei negoziati per raggiungere la pace. "Un pezzo di carta in stile Budapest non ci soddisferà", ricorda, l'obiettivo di ogni incontro è "garantire una pace solida", per tutti. Le speranze per il 2026diVolodymyr Zelensky1 GEN 26
in EuropaKyiv, Mediterraneo e Difesa. Le priorità di Cipro per il suo semestre alla presidenza del Consiglio UeNicosia è la capitale europea geograficamente più lontana da Bruxelles, ma è proprio ai confini sud-orientali dell'Unione, dice il presidente Christodoulides, che il cuore dell'Europa batte più forte. La parola chiave è "autonomia"diLorena Evangelista1 GEN 26
sotto assedioIl Venezuela senza petrolio. Ora Maduro scommette sul ciboCon l’export di greggio strangolato dall’Operazione Southern Spear voluta da Donald Trump, il presidente venezuelano rilancia l’esportazione alimentare come "nuova fonte di ricchezza nazionale per la valuta estera"diMaurizio Stefanini1 GEN 26
editorialiIl giornale della propaganda nordcoreana arriva al Sud, insieme alle minacceOra i sudcoreani possono leggere il Rodong Sinmun. È il primo passo verso un'apertura anche ai circa 60 siti web bloccati da Seul. Lee Jae-myung prosegue la politica di apertura verso Kim Jong Un, benché lui da mesi le provi tutte per far capire che oltre a Putin e a Xi Jinping non ha bisogno di nessunodiRedazione31 DIC 25
Il futuro di J.D.Nella corsa per la successione a Trump il favorito è Vance, ma ci sono delle incogniteIl vice presidente si è trovato nel cuore del conflitto ideologico che sta dividendo le varie sfumature del fronte conservatore. Ma non ha ancora un’identità ben definita e la sua ideologizzazione radicale è strategia per riempire un vuoto. Così facendo però rischia di finire schiacciato nel mezzodiAndrea Venanzoni31 DIC 25
L'analisiIl sostegno di Russia e Cina a Maduro non basta. La pressione di TrumpNonostante il sostegno estero, la posizione del presidente venezuelano nel suo paese è debole. La Casa Bianca sostiene che il rafforzamento militare serva a soffocare il traffico di droga, non a imporre un cambio di regime. Ciononostante, gli obiettivi più ampi di Washington restano poco chiaridiAni Chkhikvadze31 DIC 25
L'analisiLe proteste dei bazar e le scelte dell’Iran che hanno bruciato il rialI dati della Banca Mondiale e gli indicatori macroeconomici smentiscono la propaganda del governo: ad aumentare l'inflazione e la rabbia sociale sono il deficit, la corruzione, le bugie sull'austerità, i cambi multipli, e i finanziamenti ai gruppi terroristicidiDavide Mattone31 DIC 25