Il Telegraph ha fatto l’operazione più efficace: ha intervistato la sorella di quello che è considerato il primo morto per una trombosi forse collegata al vaccino (l’aveva fatto due giorni prima). Dice: “Nonostante quel che è accaduto alla nostra famiglia, siamo convinti che tutti debbano fare la prima e la seconda dose di AstraZeneca. Dal punto di vista emotivo, siamo furiosi. Siamo addolorati. Ma in realtà non c’è nulla di cui essere davvero furiosi. Mio fratello è stato solo estremamente sfortunato”