editorialiUn anno senza NavalnyIl 17 gennaio 2021 è stato arrestato il più famoso degli attuali oppositori russi. Il suo ritorno nel paese, la colonia penale e la repressione totale di Vladimir PutindiRedazione17 GEN 22
la galleryFingersi maschi per poter esistere: il destino delle "bacha posh" in AfghanistanCapelli corti, vestiti e nome maschili. Fino all'arrivo della pubertà, con la dolorosa rinuncia ai diritti acquisiti. "I talebani chiudono un occhio". Un reportage dell'ApdiRedazione17 GEN 22
Le terre più riccheEcco perché il Kazakistan fa gola a Russia e CinaLe guerre non si fanno più per il petrolio, ma per il litio e gli altri materiali tech. La competizione è accesa anche in Africa dove la Cina entra in contrasto con l’Europa, o meglio, con alcuni paesi, a cominciare dalla FranciadiStefano Cingolani15 GEN 22
Così le start up in Turchia si tengono al riparo da ErdoganLe turbolenze della lira non ne hanno ancora fermato la crescita. Complici gli investimenti stranieridiMariano Giustino15 GEN 22
Sedizione straordinariaCos'è il reato di "seditious conspiracy" imputato a una milizia americana che attaccò il CongressoIl dipartimento di Giustizia americano ha incrimato undici persone della Oath Keepers, una milizia che dichiara di voler proteggere la Repubblica americana, per i fatti del 6 gennaio, ma un giurista invita alla cauteladiDaniele Ranieri15 GEN 22
I piani di Mosca per una operazione false flag nell'Ucraina orientaleSecondo Wasghington, Russia fabbrica il casus belli per invadere Kiev. La settimana della diplomazia è finita con il Cremlino che non vuole più negoziare, con gli attacchi informatici contro le autorità ucraine e con la paura di una guerra che si fa più fortediMicol Flammini15 GEN 22
editorialiL’altra partita a StrasburgoNel post Sassoli, il futuro di Welle, potente segretario tedesco del Pe, è in bilicodiRedazione15 GEN 22
editorialiIl Donbass spiegato al Tg1La Russia è l’aggressore, il conflitto non è con l’occidente: chiedere agli ucrainidiRedazione15 GEN 22
In InghilterraChissà se BoJo sopravvive alla festa che gli preparano Cummings e SunakIl partygate s'allarga, il premier inglese si scusa di nuovo. La rivolta interna ai Tory è aspra, ma si vedono le tracce dell'ex consigliere molto arrabbiato e il cancelliere dello Scacchiere, molto defilato, sembra pronto per un'eventuale sostituzionediPaola Peduzzi15 GEN 22