Kyiv ricorda la protesta di Euromaidan del 2013: l’inizio della guerra di oggiTutto ciò che non capimmo delle manifestazioni pro Europa: la repressione, gli “omini verdi”, la Crimea e l’accusa di russofobia che ha stravolto tuttodiPaola Peduzzi22 NOV 22
Che cosa non funziona nella catena di comando di Mosca che ha indebolito l’esercitoRamzan Kadyrov, Viktor Zolotov, Evgeni Prigozhin: ingranaggi rotti e debiti di potere. Il putinismo è il vero problema dei militari russidiMicol Flammini22 NOV 22
editorialiRussia-Iran: l’asse dell’opportunismoMosca e Teheran si accordano per la fabbricazione delle “munizioni vaganti”diRedazione22 NOV 22
EditorialiNel nuovo piano dell’Ue sui migranti non ci sono novità, ma solo vecchie promesseSebbene il ministro dell'Interno PIantedosi li consideri "una valida traccia di lavoro comune”, i venti punti illustrati dalla Commissione europea ribadiscono un approccio che non ha dato grandi risultati in passato. Al massimo, la proposta di Bruxelles sarà utile a far superare le tensioni Roma-ParigidiRedazione21 NOV 22
EDITORIALILa Cop a un punto morto. Un accordo ben al di sotto delle aspettativeSul clima il multilateralismo non funziona più. Venticinque anni e ventiquattro conferenze delle parti dopo il Protocollo di Kyoto, il magro bilancio del vertice di Sharm el Sheik dimostra che è ora di interrogarsi su questo formato. L’elefante nella stanza è la CinadiRedazione21 NOV 22
Guerra ai curdiNel Kurdistan iraniano la protesta si è trasformata in una guerraUn hotel 4 stelle e un conto in sospeso nella città di Mahabad. I manifestanti conquistano pure le moschee, Teheran li bombardadiCecilia Sala21 NOV 22
l'incontro a dicembreVarsavia esclude Sergei Lavrov dal vertice OsceLa porta in faccia al summit ha scatenato l'ira di Mosca. Ma il ministero degli Esteri polacco non lascia spazio ai ripensamenti, deciso a non scendere a compromessi sulla sovranità territoriale ucrainadiPietro Guastamacchia21 NOV 22
il voto ad astanaIl nuovo corso del Kazakistan di TokaevIl successore di Nazarbaev ha ottenuto un nuovo mandato che sancisce il consolidamento del potere autoritario. La sfida economica e geopoliticadiDavide Cancarini21 NOV 22
Il paese che non è crisi-resistenteChe fine ha fatto la Germania? Conflitti, crisi e scandali sull’immagine della prima della classeDal 2015 lo stato più potente d'Europa ha cominciato a montarsi la testa, invocando il motto "Germany first". Da quando Angela Merkel pronunciò il "wir schaffen das" ("ce la facciamo") è iniziato l'ingresso della politica dei toni altisonanti e dei pochi fattidiFlaminia Bussotti21 NOV 22
Europa Ore 7Alla Cop27 un accordo che non curerà la malattia del climaAlla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L'unico passo avanti riguarda la creazione del "Fondo perdite e danni" per i paesi più poveri e vulnerabilidiDavid Carretta21 NOV 22