L'intervistaLa crisi in Niger e la fine della Françafrique. Parla il giornalista Malbrunot"Un intervento militare sarebbe controproducente, perché disorganizzerebbe le forze nigerine, romperebbe le cooperazioni anti terrorismo tra Niger e Nigeria contro Boko Haram e farebbe il gioco dei jihadisti”, spiega la firma storica del Figaro, veterano degli inviati di guerra francesidiMauro Zanon10 AGO 23
editorialiMorawiecki cerca la rissa in EuropaIl PiS per vincere in Polonia attacca Weber. Brutto inizio per i sogni tra i Conservatori e il Partito popolare europeodiRedazione10 AGO 23
negoziati difficiliIl generale, il presidente e il ribelle. Chi vuol fare da mediatore in NigerDal capo di stato maggiore dei golpisti, Barmou, al presidente dell'Algeria, fino al leader turareg. È aperto il casting per il ruolo di interlocutore con la giunta golpista. Oggi nuovo vertice Ecowas in NigeriadiLuca Gambardella10 AGO 23
EditorialiAnche l’Ohio frena sull’abortoIl ribaltamento della sentenza Roe ha ridato agli stati la parola per vietare, limitare o liberalizzare integralmente l'interruzione della gravidanza. Il voto degli elettori ohioani respinge una proposta dei repubblicanidiRedazione9 AGO 23
PyongyangGuerra Ucraina: Corea del Nord hackera la Russia, alleata sospettaNon è raro che Pyongyang spii Mosca, nonostante sia uno dei suoi più stretti partner. Il ministro della Difesa russo Shoigu è stato appena accolto dal regime di Kim, e con la notizia dell'hackeraggio i video di lui che si aggira tra gli armamenti nordcoreani assumono tutt’altro significatodiPriscilla Ruggiero9 AGO 23
vicino moscaEsplode una fabbrica in Russia, tra panico, munizioni e sciatteriaUn impianto che produce materiale ottico anche per l'esercito è esploso. I media russi avevano parlato di un attacco di droni, le autorità hanno smentito: è stato un errore umano legato a una fabbrica di fuochi d'artificio. Se così fosse non sarebbero soltanto le incursioni ucraine il problema del CremlinodiMicol Flammini9 AGO 23
La Cina è in crisi e si aggrappa alla Russia, costi quel che costiIl miracolo economico cinese è in declino, e così l’immagine internazionale di Pechino, che si butta sulla diplomazia internazionale. Ma la stabilità che interessa al Partito comunista cinese non è la stessa che vuole l'occidentediGiulia Pompili9 AGO 23
democrazia in bilicoLa partita pericolosa che si gioca in Thailandia tra élite, monarchia e generali golpistiLa votazione del primo ministro è stata (di nuovo) rinviata e il leader del primo partito è ancora sospeso. Per ora, gli unici a trarne vantaggio sono i cinesidiMassimo Morello9 AGO 23
Le procure di Washington. Differenze e lezioni per l’Italia, partendo dalle vicende giudiziarie di TrumpUn politico americano raramente può dire di aver “appreso dai giornali” di essere sotto inchiesta, in America non ci sono legami malati tra inquirenti e mediadiMarco Bardazzi9 AGO 23
EditorialiMattei non avrebbe definito “non ostile” la giunta in Niger. Consigli a CrosettoDare pubblicamente una mezza pacca sulle spalle ai golpisti, come ha fatto il ministro della Difesa dopo essersi pure scagliato contro la Francia, non è proprio la mossa diplomaticamente più indicata, se non altro perché scredita il presidente eletto e nostro alleato, Mohamed BazoumdiRedazione9 AGO 23