l'editoriale dell'elefantinoAbbiamo evitato l’escalation e guardate dove siamo arrivatiHamas e Hezbollah, l’Iran verso l’atomica, una banda di montanari che minaccia le rotte del commercio: tutto questo anche perché da decenni ci consideriamo custodi di un presunto equilibrio realista fondato sul tentativo di non alzare il livello dello scontrodiGiuliano Ferrara14 GEN 24
il votoLe vere sfide del nuovo presidente di Taiwan, William LaiVince la democrazia, ma i progressisti sanno che non basta più. Le novità e le sorprese. I voti persi e la minaccia cinese. Le parole di Biden e quelle della CinadiGiulia Pompili13 GEN 24
MagazineL’enfant prodige Gabriel Attal. Da dove viene il nuovo premier franceseÈ il primo ministro più giovane della storia di Francia. Prima giannizzero di Macron e oggi suo delfino, i sondaggi lo premianodiMauro Zanon13 GEN 24
Il raccontoLa guerra dei plagi. Il caso Harvard e i pericoli per i giornaliLe pubblicazioni accademiche sono diventate armi di distruzione reputazionale. Il caos culturale intrecciato ai finanziatori delle università e l’argine che si è rotto: i giornalisti sono avvisatidiMarco Bardazzi13 GEN 24
Il casoSubstack è piena di newsletter naziste che non vuole censurare. Le uscite di scenaLa piattaforma assomiglia sempre più a un “parco giochi di estrema destra”. E i fuoriusciti migrano verso nuova startup, Ghost, che ha assicurato di rimuovere "contenuti sessisti, eterosessisti, razzisti e di odio"diPietro Minto13 GEN 24
Ombre sulla Prosperity GuardianSolo americani e britannici contro gli houthi. L’Italia richiama il FasanL’Europa condanna gli attacchi nel Mar Rosso, ma va all’azione in ordine sparso. Il nostro paese non sottoscrive la dichiarazione congiunta dopo l'attacco e invoca motivi giuridici, un alibi per mascherare una scelta politicadiLuca Gambardella13 GEN 24
L'editoriale del direttoreL'Aia dovrebbe processare l'Iran, non IsraeleGli houthi nel Mar Rosso. Hezbollah in Libano. Hamas a Gaza. E poi l’odio contro gli ebrei, l’esportazione del terrore, le armi a Putin. Alla corte penale internazionale si dovrebbe discutere subito di come fermare il terrorismo iraniano e non di come delegittimare lo stato ebraicodiClaudio Cerasa13 GEN 24
il colloquioNessun vittimismo, davanti alla Corte la difesa di Israele è decisaSono cambiate le parole, è cambiata la società, cambierà la politica. Yuval Elbashan racconta come si sta trasformando lo stato ebraico con la guerra in corso e con il processo all'Aia. Spiega le paure per il futuro: sarà un nuovo 1948, ma senza Ben GuriondiMicol Flammini13 GEN 24
magazineA Taiwan ogni voto è una festaPiù che la cupezza di uno scontro geopolitico tra America e Cina, le elezioni di oggi sono il segnale luminoso di una democrazia che vuole resisterediGiulia Pompili13 GEN 24