Si è inceppato il Purl e Kyiv trova una via con la Nato

L’Ucraina sta costruendo una partnership con la Nato Support and Procurement Agency (Nspa) portando la sua industria della difesa più vicina ai suoi alleati e avendo così la possibilità di utilizzare un canale ulteriore agli accordi bilaterali con i singoli paesi

22 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 16:01
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Foto Ap via LaPresse

La Nato permetterà all’Ucraina di acquistare armi, munizioni ed equipaggiamento attraverso la sua agenzia centrale per gli approvvigionamenti, “in modo che Kyiv possa ottenere le forniture per la sua difesa in modo più veloce e più economico”, ha scritto il Financial Times.
L’Ucraina sta costruendo una partnership con la Nato Support and Procurement Agency (Nspa) portando la sua industria della difesa più vicina ai suoi alleati e avendo così la possibilità di utilizzare un canale ulteriore agli accordi bilaterali con i singoli paesi. La capa della missione ucraina presso la Nato, Alyona Getmanchuk, ha detto al quotidiano britannico che spera che questo accordo possa dare al suo paese “un importante accesso all’ecosistema dell’industria della difesa della Nato”. La decisione era stata presa nell’aprile scorso e la scorsa settimana la Nspa ha organizzato un evento a Kyiv con 150 aziende ucraine.
Ora la questione si è fatta più urgente, perché gli Stati Uniti stanno mettendo in discussione anche le forniture di armi già acquistate dagli europei attraverso il meccanismo Purl, ideato nell’autunno dello scorso anno dopo che l’Amministrazione Trump aveva deciso di non dare più gratuitamente le proprie armi a Kyiv. Il governo ucraino ha anche negoziato molti accordi bilaterali con i partner europei, mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria tecnologia nella difesa dall’aggressione russa, ma uno strumento centralizzato è indispensabile ora che tutto quel che sembrava certo con Trump non lo è più.