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NEGLI STATI UNITI •
I senatori bipartisan pro-Ucraina contro la Casa Bianca
In una lettera indirizzata a Trump, un gruppo di senatori democratici e repubblicani ha contestato la scelta di riprendere le importazioni di gas russo, avvertendo che finirebbe per finanziare la macchina bellica di Mosca. Da Richard Blumenthal a Mitch McConnell

(Foto Getty)
Un gruppo bipartisan di senatori, sei democratici e sei repubblicani, ha inviato una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump chiedendogli di rescindere il suo accordo con la Russia della scorsa settimana. In base all’intesa, Washington avrebbe ritirato le sanzioni sull’export di diesel russo e Mosca avrebbe immediatamente fornito 300 mila tonnellate di gasolio a Stati Uniti e mercati globali. Hanno definito l’accordo “un tradimento del popolo ucraino e un regalo ai nostri avversari” e hanno aggiunto che “non beneficerà gli americani”.
Nella lettera, promossa dal democratico Richard Blumenthal, i senatori hanno riconosciuto che Trump sta cercando di contenere gli elevati prezzi del diesel, che lo scorso mese hanno raggiunto la cifra di 6,53 dollari a gallone nel paese, ma hanno anche affermato che importare il gasolio russo farebbe molto poco per contenere i prezzi negli Stati Uniti, finendo invece per aiutare la macchina bellica di Mosca. Secondo i dati della US Energy Information Administration, agenzia statistica federale che diffonde informazioni indipendenti sull’energia, la quantità a cui ha fatto riferimento Trump è inferiore al fabbisogno di un solo giorno del settore dei trasporti statunitense.
“Garantire a Mosca la possibilità di vendere liberamente il proprio diesel sui mercati globali danneggia gli interessi di sicurezza americani ed è un tradimento degli ucraini, che continuano a difendersi dalla guerra illegale e omicida di Putin”, si legge nella lettera. I senatori hanno anche ricordato che lo scorso mese Trump ha firmato la legge voluta dal Congresso in onore del deceduto senatore Lindsey Graham, falco in politica estera e molto vicino alla causa ucraina, che dà al presidente la possibilità di imporre dazi del 100 per cento sui principali importatori di petrolio e gas naturale dalla Russia, e gli hanno chiesto di attenervisi.
A firmare la lettera per i repubblicani, tra gli altri, l’ex leader al Senato Mitch McConnell e la senatrice del Maine Susan Collins, che si sta giocando la rielezione in una sfida testa a testa con il candidato democratico Troy Jackson, in uno degli stati più in bilico del prossimo ciclo elettorale. Un’assenza che ha fatto rumore tra i firmatari è quella di Darline Graham, che è stata nominata senatrice proprio al posto del fratello Lindsey: una scelta che le evita di schierarsi direttamente contro il presidente, che l’ha voluta al Senato e l’ha molto aiutata in campagna elettorale.