Un disegno di legge contro la Russia a lungo atteso. L’eredità di Lindsey Graham

Il Congresso sta cercando di approvare il testo su cui il senatore conservatore aveva lavorato per mesi e che impone nuove sanzioni a Mosca. Ma secondo alcuni democratici, il provvedimento potrebbe dare a Trump ulteriore potere per imporre dazi contro nemici e alleati

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Nel giorno del funerale del senatore conservatore Lindsey Graham, il Congresso sta cercando di approvare un disegno di legge che impone nuove sanzioni alla Russia, con l’avallo di Donald Trump, che ha definito il progetto “in onore di Lindsey, che lo voleva più di ogni altra cosa”. Il testo applica sanzioni obbligatorie alla leadership russa e al settore energetico del paese: il presidente americano, però, ha la possibilità di deroga, previa certificazione scritta che questa sia “nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”. Una richiesta esplicita della Casa Bianca, che voleva continuare ad avere massima flessibilità.
Questo progetto di legge – su cui Graham aveva lavorato per mesi e mesi costruendo un raro sostegno bipartisan al Senato – prende di mira anche i partner commerciali della Russia: i cinque principali importatori di petrolio e gas naturale verrebbero colpiti da dazi del 100 per cento. A oggi, questi paesi sarebbero Cina, India, Slovacchia, Ungheria e Azerbaigian per quanto riguarda il petrolio, e Cina, Francia, Giappone, Ungheria e Belgio per il gas. La legge contiene però una postilla: sono esentati dai dazi i quei paesi che stanno compiendo “passi significativi” per ridurre la dipendenza dal settore energetico russo, e le cui importazioni di gas naturale ammontano a meno del 15 per cento dell’export totale della Russia. La postilla annullerebbe i dazi per Francia, Giappone, Ungheria e Belgio, alleati degli Stati Uniti.
Domenica, Trump ha chiesto al Congresso di aggiungere anche l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni: alcuni repubblicani, come i senatori Tim Scott e Tom Cotton, si sono dichiarati favorevoli, ma al momento non ci sono stati passi avanti in merito. Nonostante il disegno di legge sia bipartisan, alcuni democratici temono che il provvedimento possa dare a Trump ulteriore potere per imporre dazi contro nemici e alleati: infatti, non è presente un meccanismo perché il Congresso possa dichiararsi contrario ai dazi e l’autorità conferita al presidente non ha una data di scadenza.