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L'America di Trump trasmetterà una fucilazione in diretta streaming
Nidal Malik Hasan è stato condannato per l'uccisione di tredici persone e il ferimento di trentuno a Fort Hood nel 2009. Sparò contro di loro per ragioni religiose. "Faremo in modo che tutti possano assistere all'esecuzione", aveva promesso ieri Hegseth
9 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 07:13

Foto Ap via LaPResse
In un comunicato il Dipartimento della Difesa ha reso noto che l'esecuzione tramite fucilazione di Nidal Malik Hasan, condannato per la sparatoria di Fort Hood, sarà trasmessa in diretta streaming per consentire al pubblico di assistervi. Era stato il segretario alla Difesa Pete Hegseth ad augurarsi, giovedì, che l'esecuzione fosse pubblica: "Sarà giustiziato da un plotone d'esecuzione. Come è giusto che sia. Faremo in modo che tutti possano assistere all'esecuzione. Che sia pubblica. Perché la gente deve capire che questo genere di cose ha gravi conseguenze", ha dichiarato Hegseth in un'intervista con l'attivista politico di estrema destra Jack Posobiec.
Il Dipartimento della Difesa ha esaudito il desiderio del segretario della Difesa. La morte per fucilazione di Nidal Malik Hasan verrà trasmessa in diretta il prossimo 3 dicembre. E in questo occasione per la prima volta nella storia l'esercito statunitense trasmetterà in diretta su internet. Era dal 13 aprile 1961 che negli Stati Uniti non veniva svolta un'esecuzione militare: quel giorno fu ucciso per impiccagione il soldato semplice dell'esercito John A. Bennett, condannato per stupro e tentato omicidio. L'ultima esecuzione tramite fucilazione nell'esercito, secondo il Death Penalty Information Center, risale al 9 novembre 1945.
Nidal Malik Hasan è ex psichiatra dell'esercito americano che nel 2009 aprì il fuoco contro decine di persone presso il Soldier Readiness Processing Center di Fort Hood, in Texas, dove le truppe si stavano preparando per essere dispiegate in Afghanistan. Uccise tredici persone e ne ferì trentuno. Il motivo della strage era religioso. Nidal Malik Hasan si difese da solo e affermò che la sua possibile partenza per l'Afghanistan gli aveva fatto capire di essere stato dalla parte sbagliata in una guerra contro l'Islam. Hasan è rimasto parzialmente paralizzato in seguito alle ferite riportate, causate dagli agenti intervenuti sul luogo dell'attacco, ed è costretto su una sedia a rotelle.