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nel Mar Nero •
Alcuni droni colpiscono due mercantili in acque bulgare. Uno è affondato
Non è la prima volta che le navi nel Mar Nero subiscono attacchi dal cielo. È la prima volta però che una nave cola a picco. Riunione di emergenza del governo bulgaro. Alcune fonti dicono a "Chasa 24" che i droni erano russi
6 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:58

Foto di Dmytro Sidanchenko per Getty
Due navi mercantili sono state attaccate da alcuni droni al largo delle coste della Bulgaria nel mar Nero, a est di Capo Sant’Anas e della città di Byala, in una zona economica esclusiva bulgara.
Secondo quanto riporta 24 Chasa, i soccorsi sono in corso. Una delle due navi, l’Alfa Watan, è affondata e l’equipaggio a bordo risulta disperso. Nell’altra imbarcazione, la Able, è scoppiato un incendio, ma tutti i marinai sono riusciti ad abbandonare la nave e si trovano nel traghetto bulgaro Dioscuria Alcune fonti sentite dal quotidiano bulgaro danno per certo che i droni siano russi.
La presidente bulgara Iliana Yotova ha annullato tutti gli appuntamenti politici della giornata di oggi e ha partecipato alla riunione con i rappresentati delle istituzioni convocata dal primo ministro Rumen Radev, filorusso ma che nelle ultime settimane ha iniziato a fare qualche passo indietro in direzione Ue. I vertici politici della Bulgaria ha deciso di convocare il Consiglio consultivo per la sicurezza nazionale.
Questo non è il primo attacco con droni a navi mercantili nel Mar Nero. L’esercito russo è solito prendere di mira le navi in entrata e in uscita dal porto di Odessa. È però la prima volta che un mercantile cola a picco per un attacco in acque di una zona economica esclusiva.
Domenica 4 ottobre, le marine militari e le guardie costiere rumena e bulgara sono intervenute congiuntamente per soccorrere il mercantile Emil che era stato danneggiato da un attacco coi droni dopo aver lasciato il porto ucraino.
Ieri invece una nave battente bandiera turca che trasportava grano proveniente dall’Ucraina era stata colpita nei pressi della piattaforma petrolifera “Pescurus” nella zona economica esclusiva rumena.