Esteri
questa "stupida guerra" •
Trump si sta preoccupando per il prezzo del gasolio
Con le elezioni di midterm sempre più vicine, il capo della Casa Bianca cerca di fare i conti con il problema e, stranamente, se la prende (anche) con Putin. Il conflitto in Iran, invece, non sembra pervenuto
22 SET 26

Foto ANSA
Donald Trump è preoccupato per il prezzo del gasolio, che la scorsa settimana ha raggiunto il picco di 6,29 dollari al gallone, il 68 per cento in più rispetto allo scorso anno, secondo l’Energy Information Administration: si capisce, ci sono le midterm tra poco più di un mese, e le storie sugli agricoltori che non riescono a fare il raccolto perché far marciare le macchine agricole è troppo costoso sono dappertutto. Trump però non vuole dire che le conseguenze della guerra contro l’Iran, con la chiusura di Hormuz e gli attacchi iraniani nel Golfo, hanno contribuito a questo picco. Anzi, dice proprio: l’Iran non c’entra niente. C’entra invece “la guerra russo-ucraina” come la chiama lui, che non vuole dire nemmeno: la guerra contro l’Ucraina.
Così la settimana scorsa si è inventato un accordo tra ucraini e russi per non colpire le raffinerie di entrambe le parti: non c’era alcun accordo, se ne stava parlando, come ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Poche ore dopo l’annuncio del fantomatico accordo i russi hanno colpito siti energetici ucraini, e Kyiv ha risposto – domenica con un attacco clamoroso per mezzi utilizzati e per obiettivi che ha colpito la raffineria di Kapotnya, nella regione di Mosca, che processa fino a 12 milioni di tonnellate di petrolio ogni anno, che era già stata colpita a giugno, era stata chiusa, era stata rimessa in funzione ad agosto e ora è di nuovo fuori uso. Domenica Trump ha telefonato a Zelensky e, secondo le indiscrezioni trapelate su Axios e confermate dal Financial Times, gli ha detto di smetterla di colpire le raffinerie e i siti energetici russi, perché c’è poco gasolio e il prezzo cresce: si sono accordati per discuterne oggi a New York in un incontro sulla “de-escalation”. Poi ieri Trump ha postato su Truth di nuovo sul gasolio, ma questa volta con parole un po’ più a fuoco: “Sfortunatamente la Russia ha perso il controllo della sua industria del diesel a causa della sua guerra con l’Ucraina”, e ha chiesto che questa “stupida guerra” finisca. Zelensky, che giusto un anno fa incontrava Trump sperando di ottenere i Tomahawk e presentandogli l’offerta di coprodurre i preziosi droni (offerta respinta), misura le parole ma non perde l’occasione: “Certo, questa guerra russa contro l’Ucraina e contro il buon senso deve finire”, ha scritto su X, sottolineando che questa guerra russa ogni mese “crea sempre nuovi problemi”. “Le soluzioni sono possibili”, ha detto Zelensky, l’Ucraina “ha cercato la pace fin dal primo minuto” dell’invasione russa.