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In Svezia vince il centrosinistra e perde voti l'estrema destra
Entro mercoledì l'esito definitivo delle elezioni. Per avere la maggioranza assoluta però la leader socialdemocratica Magdalena Andersson dovrà cercare di convincere ad andare d'accordo Centro e Sinistra. Un governo di minoranza è la via più probabile
14 SET 26
Ultimo aggiornamento: 06:56

Magdalena Andersson (foto Epa via Ansa)
Dopo una notte a scrutinare le schede elettorali, alle 6 del mattino di lunedì, il lavoro nel 99 per cento dei distretti elettorali era concluso e in Svezia ai partiti di centrosinistra spetterebbero 176 seggi in parlamento mentre a quelli di centrodestra 173, un seggio in più della maggioranza assoluta. Per l’esito definitivo però si dovrà aspettare mercoledì, in Svezia l'un per cento è molto più grande e complicato di quello che si potrebbe credere: mancano i voti per corrispondenza e la seconda conta delle schede.
Per la leader dei Socialdemocratici, Magdalena Andersson è un successo: il suo è il partito più votato e per di più con quasi otto punti percentuali di margine sul Partito moderato. Il problema ora sarà trovare un accordo di governo con la Sinistra (8,1 per cento), i Verdi (6,2 per cento), i Centristi (7,1 per cento). Intanto Magdalena Andersson ha provato a mettere in chiaro le cose con i possibili alleati: "Noi Socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità (...) per il momento siamo in testa. E se questo dato verrà confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo. Ma tutti i voti devono essere contati". Per avere la maggioranza assoluta i Socialdemocratici avrebbero bisogno di tutti i partiti del blocco, ma Centro e Sinistra hanno posizioni divergenti soprattutto sui temi economici e il Centro ha già dichiarato di non voler entrare in un governo con la Sinistra. La soluzione potrebbe pertanto essere un governo di minoranza, non inconsueto nella tradizione politica svedese, a guida socialdemocratica. Con numeri così risicati la legislatura non si annuncerebbe peraltro semplice.
Pur avendo perso le elezioni il premier uscente, il leader dei Moderati Ulf Kristersson può comunque essere soddisfatto: rispetto al 2022 il suo partito ha aumentato il numero di voti (era al 19,1 è passato al 19,9 per cento) e soprattutto ha superato il partito di estrema destra (i Democratici svedesi), sceso dal 20,5 al 17,6 per cento. Nel dibattito pubblico, la lotta alla criminalità e la stretta sull’immigrazione avevano perso la centralità che avevano avuto nella precedente campagna elettorale e l'appoggio esterno al governo Kristersson non è piaciuto a parte dell'elettorato.