La Spagna vira verso destra dopo il disastro di Ceuta

Gli spagnoli bocciano Sánchez per la gestione della crisi migratoria nell'exclave, a destra ma anche a sinistra. I sondaggi vedono al primo posto il Partito popolare, ma chi cresce di più è Vox
8 SET 26
Ultimo aggiornamento: 09:39
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Foto ANSA

Madrid. Un sondaggio realizzato e pubblicato ieri da El País suona come ennesimo campanello d’allarme per la sinistra spagnola, e non solo. Sulla gestione della crisi di Ceuta i cittadini bocciano il governo sui quattro criteri di valutazione indicati: coesione, trasparenza, efficacia, rapidità. Il punto più debole è la lentezza della risposta, considerata “cattiva” o “pessima” da due spagnoli su tre. Risultato poco sorprendente per tutti quelli che hanno osservato attoniti la scelta del premier Sánchez, malgrado la gravità della situazione, di andarsene in ferie il 1º agosto e ricomparire solo a fine mese per convocare il gabinetto di crisi.
E a quelli che vedono in ogni suo gesto il calcolo del freddo stratega che sa avvantaggiarsi della polarizzazione estrema, il sondaggio suggerisce che stavolta il premier rischia di mettere tutti d’accordo, ma in negativo. Se la percentuale di critici è altissima fra gli elettori dichiarati del Partito popolare (Pp) e di Vox, cresce anche fra gli elettori di sinistra. Il dato più significativo è la risposta alla domanda se sia più opportuno inasprire i controlli alle frontiere, anche a costo di impedire l’ingresso alle persone più vulnerabili, o dare priorità all’accoglienza: la prima opzione vince sulla seconda per 70 a 20, lasciando solo un 10 per cento di indecisi. Più in dettaglio, chiedono controlli duri il 51,8 per cento degli elettori del Psoe, il 41,9 della coalizione di estrema sinistra Sumar e il 26,8 per cento di Podemos. E tra gli elettori di Sánchez del 2023, un 6,8 per cento dice che voterà Pp, mentre il 4,3 per cento voterà Vox.
Il partito dell’ultradestra di Santiago Abascal è quello che in genere sembra trarre maggiori benefici dalla crisi. Nelle intenzioni di voto, il Pp di Alberto Núñez Feijóo è ancora primo, però cresce poco. E’ la somma con i voti di Vox che porta entrambi a superare il 50 per cento ma, perfino fra gli elettori di Feijóo, uno su quattro dice che la questione migratoria la gestirebbe meglio Abascal. Dovunque vadano a finire i nuotatori di Ceuta, il giro di boa nell’elettorato spagnolo pare irreversibile.