Esteri
IN UCRAINA •
Le immagini dell'attacco russo contro la sede dell'intelligence ucraina a Kyiv
Un drone di Mosca ha colpito il quartier generale dei servizi ucraini. Il presidente Zelensky annuncia una rappresaglia mentre Witkoff e Kushner preparano la missione tra Mosca e Kyiv
L’Ucraina si prepara al contrattacco dopo che un drone russo ha colpito l’edificio centrale dell’Sbu, il servizio di sicurezza ucraino, nel cuore di Kyiv. L’attacco ha provocato almeno dodici feriti, sette dei quali ricoverati in ospedale. Il drone ha centrato il palazzo, che si trova in via Volodymyrska, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia, danneggiando la facciata dell’edificio. È il primo attacco russo noto contro il quartier generale dell’Sbu nella capitale.
In un messaggio sul suo profilo Telegram, Volodymyr Zelensky ha rassicurato sulle condizioni di Oleksandr Poklad, capo ad interim del servizio di sicurezza. Il drone era infatti diretto proprio contro il suo ufficio. Poklad è stato incaricato dal presidente di preparare una "risposta adeguata e incisiva" e, se possibile, "simmetrica". Poco dopo Zelensky ha annunciato che è già stata definita l’area geografica della rappresaglia e che il momento dell’attacco verrà scelto "per ottenere il massimo risultato".
Anche il ministro degli Esteri Andrii Sybiha è intervenuto, definendo l’attacco una "grave escalation" e chiedendo ai partner internazionali di aumentare la pressione su Mosca.
Il raid arriva al nono giorno consecutivo di attacchi russi contro Kyiv, sottoposta nelle ultime settimane a incursioni quasi quotidiane di droni Shahed. Nel frattempo Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari di Donald Trump, sono diretti a Mosca e domenica 6 settembre dovrebbero raggiungere Kyiv. L’Ucraina ha annunciato che durante la missione americana sospenderà gli attacchi aerei contro la Russia per garantire la sicurezza dei negoziatori e ha chiesto a Mosca di fare lo stesso. La Russia, almeno finora, non ha pubblicamente assicurato che interromperà i raid durante la visita.
Della situazione Zelensky ha informato anche il segretario generale della Nato Mark Rutte. I due hanno discusso degli attacchi russi, delle esigenze della difesa ucraina e dei prossimi colloqui con gli inviati americani. Rutte ha ribadito l’impegno per rafforzare il sostegno militare a Kyiv, a partire dal finanziamento del programma PURL e dalla fornitura dei missili necessari ai sistemi Patriot.