Il democratico Talarico ha molti più soldi del rivale, che aspetta l’aiuto di Trump

Il candidato democratico ha monopolizzato le reti televisive e ha speso 31,5 milioni di dollari in pubblicità contro i soli 4,7 dei repubblicani. Il problema è che deve prevalere in uno stato in cui i democratici non vincono un’elezione statale da un trentennio e in cui nel 2024 Trump ha ottenuto un milione e mezzo di voti in più rispetto a Kamala Harris
2 SET 26
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James Talarico (foto Ap, via LaPresse)

Donald Trump era stato avvertito dai senatori repubblicani: se in Texas avesse deciso di sostenere alle primarie il procuratore generale Ken Paxton e non il senatore John Cornyn, come poi ha fatto, avrebbe dovuto spendere molti soldi di tasca propria per rimediare alle difficoltà del candidato nella raccolta fondi. A poco più di due mesi dalle elezioni, questi soldi non sono ancora arrivati e il candidato democratico al Senato, il deputato statale James Talarico, ha molto più denaro a disposizione. Secondo un’analisi del Wall Street Journal, Talarico avrebbe raccolto 68 milioni di dollari contro i soli 9 di Paxton. Ha passato agosto in tour tra varie località del Massachusetts e a New York, dove i biglietti d’ingresso per incontrarlo variavano da 500 a 13.500 dollari. Ha inoltre assunto un consigliere del senatore Cornyn, che, nel frattempo, ha affermato che non avrebbe raccolto fondi a favore di Paxton. La corsa è definita “in bilico” e addirittura alcuni sondaggisti vedono i democratici come favoriti per la vittoria.
La forza principale di Paxton è il sostegno indefesso del presidente, che giovedì ha partecipato a un evento di raccolta fondi a Houston, in cui ha affermato che avrebbe aiutato il procuratore e avrebbe trascorso molto tempo in Texas. E’ vero che Trump ha a disposizione circa mezzo miliardo di dollari dai SuperPac, i gruppi di raccolta fondi che possono raccogliere somme di denaro illimitate, a lui legati: questi, però, vanno distribuiti tra tutte le campagne in bilico, e non possono essere appannaggio del solo Texas. Finora, Talarico ha monopolizzato le reti televisive e ha speso 31,5 milioni di dollari in pubblicità contro i soli 4,7 dei repubblicani. In questo modo, è riuscito a costruirsi una riconoscibilità tra gli elettori che da semplice deputato statale non possedeva. Proprio per bilanciare questa sproporzione, Lone Star Liberty Pac, un SuperPac vicino a Paxton, ha comprato ieri spazi pubblicitari del valore di 15 milioni di dollari per trasmettere spot nelle prossime due settimane.
Alcuni strateghi repubblicani predicano ottimismo, affermando che è normale che il candidato democratico salga nelle preferenze durante l’estate, dovendo farsi conoscere, e che i numeri cambieranno sensibilmente quando Paxton inizierà ad attaccare Talarico in televisione. La loro strategia è dipingerlo come un estremista di sinistra che non riflette i valori del Texas: Paxton ne attacca perfino la mascolinità, chiamandolo “Low T-Talarico”, in riferimento a una sua presunta mancanza di testosterone. Inoltre, lo ha accusato di essere vicino alla Cina, poiché tempo fa si era dichiarato contrario a una legge che vietava la vendita di proprietà dello stato a individui e organizzazioni cinesi e di altri paesi ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale. Affermazione che Talarico rispedisce al mittente, accusando Paxton di aver fatto un viaggio in Cina insieme ad altri procuratori generali nel 2019. Nel frattempo, i repubblicani hanno non pochi problemi con gli elettori, soprattutto in relazione alla costruzione di nuovi data center nelle aree rurali e sullo stato dell’economia, che devono continuare a difendere nonostante la maggior parte dei cittadini la pensi diversamente.
In questo quadro favorevole, Talarico ha anche iniziato a spendere denaro in pubblicità negativa contro il suo avversario. E’ andato in onda uno spot in cui si accusa Paxton di essere un corrotto, ricordando l’impeachment per corruzione e abuso d’ufficio votato dai membri del suo stesso partito alla Camera (da cui poi è stato assolto in Senato). Inoltre, sui canali social del democratico è apparso un video che ricorda un fatto di una decina d’anni fa: in tribunale a Dallas, Paxton si era appropriato, a suo dire per errore, di una penna Montblanc del valore di mille dollari, appartenuta a un altro avvocato. Beccato dalle telecamere di sorveglianza, l’aveva restituita. Il legittimo proprietario ha dichiarato nella pubblicità di votare per Talarico, in quanto Paxton sarebbe “il tipo d’uomo che ti ruba la penna”.
Nonostante questi vantaggi, la sfida di Talarico rimane complessa: deve infatti prevalere in uno stato in cui i democratici non vincono un’elezione statale da un trentennio e in cui nel 2024 Trump ha ottenuto un milione e mezzo di voti in più rispetto a Kamala Harris. Lo stratega repubblicano Karl Rove ha affermato su FoxNews che Trump deve scegliere se spendere o meno i soldi dei suoi SuperPac. Se lo farà, bilancerà la situazione; sennò, per i repubblicani in Texas potrebbe essere una notte difficile.