Il buon esempio di Sánchez sul nucleare

La Spagna allunga di tre anni la vita di due reattori. Realismo e visione

15 AGO 26
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Foto LaPresse

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha esteso al 2030 la licenza a operare per i due reattori della centrale nucleare di Almaraz, nell’Estremadura, che altrimenti avrebbe dovuto sospendere le operazioni a partire da novembre dell’anno prossimo. Sebbene si tratti di un rinvio di soli tre anni, sul piano politico si tratta di una scelta clamorosa, in quanto smentisce il piano per l’abbandono dell’atomo, uno dei punti forti del patto di governo firmato nel 2019 tra il Psoe e Podemos (e, successivamente, Sumar). Resta formalmente in vigore l’impegno a disattivare tutte le centrali esistenti, che congiuntamente soddisfano circa il 20 per cento del fabbisogno elettrico spagnolo, entro il 2035.
Tuttavia, il cambio di atteggiamento è chiarissimo: non risponde solo alle fragilità tecniche del sistema elettrico spagnolo emerse col blackout dell’aprile 2025, ma anche a un nuovo orientamento politico. Non a caso, la richiesta dell’azienda che gestisce la centrale ha trovato il sostegno della popolazione dell’Estremadura, dove la sinistra ha subìto una dura sconfitta nelle elezioni dell’anno scorso e dove l’impianto occupa circa 4 mila addetti. Anche da Bruxelles sono arrivate forti pressioni perché la centrale, che da sola vale il 7 per cento del consumo di energia elettrica del paese, fosse mantenuta operativa: a febbraio, una delegazione del Parlamento Ue, guidata dal conservatore polacco Bogdan Rzonca, aveva definito la chiusura “puramente politica e ideologica, senza basi tecniche”. Il pragmatismo di Sánchez dovrebbe far suonare più di una campana a Roma: anzitutto a sinistra, dove il modello spagnolo viene invocato acriticamente ignorando il ruolo fondamentale del nucleare. Ma anche a destra: come scritto ieri sul Foglio, il governo non ha mantenuto la promessa di approvare la legge delega sul nucleare entro l’estate, rendendo impossibile fare passi concreti prima di fine legislatura. Insomma: gli uni chiedono di copiare la Spagna fingendo che il nucleare non esista, gli altri parlano ma hanno paura di agire. Fate come Sánchez!