Sánchez aumenta spese militari e sussidi alle fonti fossili, ma è il modello della sinistra

Meloni allinea le accise come chiede l’Ue, mentre Sánchez non ha i voti per farlo: eppure il campo largo continua a indicare Madrid come modello, anche sul caro-carburanti e sulle spese militari

31 LUG 26
Immagine di Sánchez aumenta spese militari e sussidi alle fonti fossili, ma è il modello della sinistra

Foto Ap, via LaPresse

Il modello, per la sinistra, è sempre la Spagna. L’ultimo caso riguarda il prezzo dei carburanti, in forte aumento a causa della guerra in medio oriente. I leader del Campo largo mostrano i prezzi alla pompa in Spagna, 30-40 centesimi al litro più bassi, rimproverando Giorgia Meloni di non aver tagliato le accise come invece ha fatto Pedro Sánchez. Sebbene i partiti progressisti – dal Pd al M5s, passando per Avs – abbiano tutti nel programma il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi (tra cui rientrano gli sconti sulle accise) e la progressiva eliminazione delle fonti fossili. Meloni ha fatto esattamente ciò che era nel programma del centrosinistra, allineando le accise di gasolio e benzina, come peraltro richiesto dall’Europa. E questo è esattamente ciò che non riesce a fare il governo Sánchez.
Anche Madrid avrebbe dovuto alzare l’accisa sul diesel, parificandola a quella sulla benzina, ma non l’ha fatto. L'esecutivo non ha i numeri per approvare una misura contenuta nel Plan de Recuperación (il Pnrr spagnolo). Così già lo scorso anno la Commissione Ue ha tagliato alla Spagna 1,1 miliardi dalla quinta rata per il mancato rispetto di alcune riforme, tra cui quella delle accise. Bruxelles ha poi sbloccato parte di quell’importo con la sesta rata, versata all’inizio di luglio, congelando comunque 200 milioni per il tema delle accise, concedendo come nuova scadenza la fine di agosto per rispettare gli impegni. Ma il governo ci ha ormai rinunciato, perché sa di non avere i voti per approvare una misura così impopolare. D’altronde Sánchez in questa legislatura non ha mai approvato una legge di Bilancio perché non ha più una maggioranza parlamentare. In ogni caso è riuscito, senza passare dal Parlamento, ad aumentare le spese militari di 10 miliardi di euro (uno degli incrementi più alti nella Nato) e a chiedere all’Europa il Safe e l’attivazione della clausola di salvaguardia per l’aumento delle spese militari. Anche sulla Difesa, per il centrosinistra che si oppone al riarmo, il modello è sempre Sánchez. A prescindere.