L’incendiario Musk, impunito

Quando sono arrivate le notizie da Ceuta, il ceo di SpaceX ha pubblicato immagini manipolate dell'arrivo dei migranti: "È un’invasione”, ha scritto. Una strumentalizzazione dopo l’altra
31 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 16:23
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Foto LaPresse

Intervistando Elon Musk, la direttrice dell’Economist, Zanny Minton Beddoes, gli ha detto che la sua teoria sulla guerra civile in corso nel Regno Unito è falsa, e che è grave che lui continui a propagandare questa falsità ai suoi milioni di follower. Minton Beddoes ha anche incalzato il tycoon sul suo sostegno all’estrema destra europea, sulla sua retorica anti musulmana e sui tagli agli aiuti umanitari degli Stati Uniti: Musk non l’ha presa bene. Ha scritto su X, che è di sua proprietà, che la direttrice dell’Economist è “una traditrice dell’occidente, plain and simple”. Secondo Musk, “la società è piena di traditori”, che definisce così: “Chiunque si oppone alla remigrazione è un traditore”; “chiunque non ama l’America” è un traditore. E quando sono arrivate le immagini – alcune false, altre che raccontavano il contrario di quel che si è detto – dell’arrivo di migliaia di persone dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta, Musk si è scatenato.
Ha pubblicato immagini manipolate, ha condiviso un commento del guru anti immigrazione dell’Amministrazione Trump, Stephen Miller, che sosteneva che negli anni del governo dei democratici accadeva “ogni singolo giorno” quel che è accaduto a Ceuta, ha pubblicato una foto del premier spagnolo, Pedro Sánchez, con Alexander Soros, perché non vorrai farti scappare l’occasione di dare la colpa a Soros, ha scritto che trattandosi di “tutti uomini in età da militare significa che è un’invasione”, e via così, una strumentalizzazione incendiaria dopo l’altra, una falsità dopo l’altra di un Musk con un megafono enorme, un Musk impunito.