Esteri
le trattative di pace •
Israele-Libano, nuovi colloqui il 4 agosto a Roma
Tajani annuncia un nuovo round di negoziati nella capitale. La prossima settimana si svolgerà anche un incontro dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati, organizzato insieme ai sauditi

L'ambasciata degli Stati Uniti a Roma (Foto LaPresse)
Ci sarà una nuova tranche di colloqui tra Israele e Libano a Roma, il prossimo 4 agosto. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di una audizione con il ministro della Difesa Guido Crosetto davanti alle Commissioni Esteri e Difesa riunite di Camera e Senato.
Il primo round di dialogo, che si è svolto la settimana scorsa presso l’ambasciata degli Stati Uniti, era stato proposto da Tajani, prima al suo omologo israeliano Gideon Sa’ar e al presidente libanese Joseph Aoun e infine al segretario di stato degli Stati Uniti, Marco Rubio. Il vicepremier ha parlato positivamente degli incontri, affermando che sono stati fatti “importanti passi avanti nella definizione delle prime zone pilota, da cui partirà il ritiro delle Forze armate israeliane e l'avvicendamento con le Forze armate libanesi”.
Sembra dunque funzionare per ora il ruolo dell’Italia come mediatore, una posizione resa credibile da relazioni solide con entrambe le parti e dalla storica partecipazione italiana alla missione Unifil. Questo ultimo elemento rischiava tuttavia di creare diffidenza da parte israeliana, dal momento che Tel Aviv e Washington hanno recentemente espresso pareri contrari rispetto alla possibilità che la missione Onu si occupi delle operazioni di monitoraggio. Il dialogo invece procede: "per consolidare questo percorso serve innanzitutto un quadro regionale stabile. Di fronte a una crisi che si trascina da tempo, siamo convinti che la diplomazia resti l'unica strada percorribile", sono state le parole del capo della Farnesina.
Durante l’audizione, centrata sul vertice Nato di Ankara di inizio luglio, Tajani ha annunciato anche un’altra iniziativa riguardante il Medio Oriente: il 28 e 29 luglio il vicepremier presiederà a Roma, insieme al ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud, una riunione dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati. “Daremo nuovo impulso alla Dichiarazione di New York che abbiamo sottoscritto l'anno scorso. La riunione avrà una forte componente dedicata al dialogo interreligioso, che è un tema a cui siamo molto sensibili, cruciale per rafforzare la prospettiva di pace”, ha dichiarato Tajani.
A novembre, infine, Roma ospiterà anche la prima riunione del 'Gruppo degli Amici del Golfo' con i Ministri del Commercio della regione, al fine di “rafforzare l'export delle nostre imprese, le relazioni commerciali e gli investimenti con quei Paesi”.